Politica

ELEZIONI POLITICHE. Magliocca ci prova ma viene stoppato dal suo partito. Per Cesaro e De Siano c'è l'incompatibilità

Nelle foto, da sinistra, Giorgio Magliocca, Domenico De Siano e Luigi Cesaro

La questione giuridica l'abbiamo già trattata nei giorni scorsi e la riassumiamo anche in questo articolo, che però si occupa soprattutto del problema politico


CASERTA - (g.g.) Giorgio Magliocca, neo presidente della provincia ci crede ancora. Sostiene che eminenti giuristi gli hanno detto che le attuali amministrazioni provinciali non sono più giuridicamente assimilabili alle vecchia amministrazioni provinciali, precedenti alla pubblicazione della legge Delrio, uno degli aborti più clamorosi regalati al paese dal governo Renzi (in decine di articoli abbiamo spiegato, compiendo una vera e propria analisi del testo della citata legge, il perchè).

Le attuali amministrazioni provinciali sarebbero, secondo l'interpretazione dei giuristi interpellati da Magliocca, assimibili, invece, alle aree metropolitane. Per cui, non sustisterebbe quella causa di incompatibilità, inserita in maniera piuttosto chiara nella nostra legislazione, durante la XVI legislatura, precisamente nel 2010, riguardante i presidenti della province e i sindaci di comuni al di sopra dei 5 mila abitanti, restringendo ulteriormente, in quest'ultimo caso, la possibilità di essere sindaci e parlamentari che, seppur dentro ad un regime ristabilito dalla Corte costituzionale riguardava i primi cittadini di comuni al di sopra dei 20 mila abitanti.

L'interpretazione degli esperti interrogati da Magliocca, però, viene considerata piuttosto ardita. Ma al di la di questo, il problema del presidente della provincia, eletto il 12 ottobre, è che nel suo partito cioè Forza Italia, non sappiamo se per un'improvvisa e inopinata sensibilità sorta in funzione del rispetto sacrale delle norme del diritto o se, com'è probabile, per motivi molto meno nobili, non viene assolutamente considerata l'idea che le amministrazioni provinciali possano essere considerate qualcosa di diverso dalle amministrazioni provinciali antecedenti alla legge Delrio. In pratica per i cari Cesaro, De Siano e compagnia, Magliocca è incompatibile in quanto presidente della provincia.

Una sua elezione al parlamento dovrebbe essere seguita da clamorose dimissioni dalla carica appena ricoperta e dunque, al momento, le possibilità che Magliocca possa realmente candidarsi, sono minime.