CULTURA

LO SPECIALE MONDRAGONE. Il restauro del Santuario dell'Incaldana. Viaggio nel lavoro degli esperti per un intervento che in tantissimi in città attendono

Il finanziamento regionale. In calce all'articolo il link pianta, sezione e base progettuale. TUTTI I NOMI D CHI CI LAVORERA'


MONDRAGONE - Da alcune settimane è in cantiere l%u2019atteso intervento di restauro del Santuario di Maria SS Incaldana, che ospita la preziosa icona della Madonna protettrice della Città di Mondragone.

Il Santuario è per i fedeli mondragonesi un punto di riferimento indiscusso: ogni venticinque anni il quadro dell%u2019Incaldana viene fatto uscire dalle mura della Basilica per fare il giro dei quartieri cittadini, seguita da migliaia di fedeli provenienti anche dai paesi limitrofi. L%u2019anno scorso, il vescovo Francesco Piazza, ha disposto, in via del tutto eccezionale una peregrinatio dell%u2019icona a diciassette anni dalla sua ultima uscita, anticipando l%u2019evento di otto anni per motivi di evangelizzazione, in una Città come Mondragone che ha sempre avuto un rapporto molto intenso con la fede.

Ad oggi, grazie all%u2019impegno del Vicario generale della Curia Don Franco Alfieri, è iniziato un intervento di restauro dell%u2019edificio religioso dopo anni di incuria ed abbandono. Presto la Chiesa tornerà ai fasti di un tempo.

Il progetto di restauro della Basilica Minore, donato dagli architetti Francesco Miraglia e Corrado Valente e approvato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, parte da un%u2019importante necessità: liberare l%u2019edificio di culto dal degrado che l%u2019ha caratterizzato negli ultimi decenni per restituirlo alla completa, compiuta e rispettosa fruizione da parte dei fedeli.



Per eliminare o rallentare i fenomeni di degrado della materia rinvenuti nella chiesa sono stati previsti: il consolidamento ed eventuale sostituzione di intonaci ammalorati dei paramenti interni; la tinteggiatura dei paramenti interni con nuovi cromatismi; la rimozione dell%u2019intonaco del pilatro sinistro della navata centrale, in corrispondenza del transetto, resa necessaria per l%u2019opportunità di analizzare, in maniera compiuta, l%u2019articolazione delle stratificazioni murarie del palinsesto architettonico.

I suddetti interventi non comportano alcun impatto sulle strutture dell'appena citato palinsesto architettonico e, in linea con i dettami del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), mirano a conservarne la materia e tramandarne i valori culturali.

Nella fase di studio si è deciso di utilizzare anche la %u201Ctermografia per telerilevamento%u201D, impiegata principalmente in edilizia, per individuare la presenza di eventuali manifestazioni di umidità e/o lesioni di intonaco. Essa ha permesso di visualizzare valori assoluti e variazioni di temperatura degli oggetti, indipendentemente dalla loro illuminazione nel campo del visibile, consentendo di verificare la presenza di fronti di umidità e lacune di intonaco.

I risultati hanno consegnato valori di temperatura più bassi in corrispondenza delle aree caratterizzate dalla presenza di umidità. Queste ultime pertengono con tutta evidenza ai muri d%u2019ambito, in particolare quello che cinge la navata sinistra, che subisce anche %u2013 in corrispondenza della fronte del paramento esterno %u2013 l%u2019intensa attività dell%u2019acqua battente, non confinando con altri immobili.

L%u2019edificio religioso, inoltre, finora restaurato grazie alle donazioni dei fedeli, è stato ammesso a finanziamento nell%u2019ambito del bando della Regione Campania %u201CPromozione del Turismo religioso e valorizzazione dei santuari della Campania%u201D. Presto, dunque, potrebbe ottenere il finanziamento per il restauro completo.


Info sui progettisti:

- Francesco Miraglia, architetto, è dottore di ricerca in Conservazione dei beni culturali. Già professore universitario a contratto presso l%u2019Università degli Studi della Campania, è attualmente Cultore della Materia in Restauropresso la medesima università e Ispettore Onorario del Mibact.

- Corrado Valente, architetto, è professore di Storia dell%u2019arte presso l%u2019Istituto Nifo di Sessa Aurunca e Cultore della Materia in Restauro presso l%u2019Università degli Studi della Campania.

Entrambi i professionisti sono autori di decine di pubblicazioni sul restauro e sulla storia dell%u2019architettura, di rilievo nazionale ed internazionale.

clicca qui per vedere l'intero progetto di restauro