Politica

S. MARIA C.V. Il gruppo dei 5 tra poco diventa dei 7. Presenterà un conto salatissimo al sindaco Mirra. Ecco le pesanti richieste

Petrella, Leone, Merola e Milone

Anche Milone e Merola in rotta di avvicinamento all'area di Petrella, De Lucia & co.



SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) - Il gruppo dei 5 formato intorno al consigliere comunale Petrella, potrebbe dinvetare presto, il gruppo dei 7 con l'ingresso della Elisabetta Milone e di Michele Merola.

Insomma, il sindaco Antonio Mirra non è Luigi XI il quale aveva mutuato motto, probabilmente non suo, ma che lui sdoganò storicamente per primo e cioè "divide et impera", al contrario Mirra sembra riuscire nell'operazione opposta: aggregare consiglieri comunali che, essendo scontenti di come sono trattati e di quello che è il proprio peso specifico in maggioranza, tendono a riunirsi costruendo un gruppo con numeri da capogiro. Perché 7 consiglieri comunali insieme a cui magari si potrebbero aggiungere come voto sicuro di contrasto alla maggioranza quello di Dino Capitelli e di una recuperata alle ragioni del centrodestra, Uccella, potrebbero veramente mettere in pericolo l'amministrazione e un sindaco al quale non resterebbe altro da fare che chiedere aiuto immediato a Giuseppe Stellato affinché rimetta a disposizione i due consiglieri Pappadia e Di Nardo, operando una sorta di ribaltone, visto e considerato che Pappadia si è candidato sindaco contro Antonio Mirra e a quel punto gli farebbe da reggicoda in maggioranza.

I 5 che potrebbero diventare 7, sembrano avere intenzioni bellicose: non semplice rimpasto in Giunta, ma un vero e proprio azzeramento che ridefinisca il peso dei vari gruppi e soprattutto ridimensioni quello, considerato spropositato e politicamente ingiustificato, di Nicola Leone, super assessore ai lavori pubblici e all'urbanistica e vero uomo forte del governo cittadino.