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ELEZIONI POLITICHE. La Sgambato al posto della Picierno al proporzionale, ora è possibile. Ecco perchè

Ci sono molti soldini in ballo


CASERTA - E' un dato di fatto che Pina Picierno si trovi molto meglio a Roma che a Bruxelles e a Strasburgo.

E' un dato di fatto che, per questo motivo, ha chiesto da tempo al partito e al segretario nazionale Matteo Renzi, a cui si è politicamente legata dopo essersi allontanata dalla corrente di Dario Franceschini, una candidatura tranquilla, leggasi a certa elezione, alla Camera dei Deputati.

E' un dato di fatto che tra tutti gli esponenti del Pd casertano, la Picierno è quella che è più vicina al segretario nazionale, che la candidò capolista alle europee del 2014 nella circoscrizione del sud Italia, impegnandosi direttamente per la sua elezione e il suo indubbio successo in quella tornata trionfale per il politico toscano, che allora viaggiava col vento nelle vele.

E' diventato un dato di fatto il problema di chi passerà da Bruxelles a Roma prima della scadenza del mandato.

Si parla, in questi giorni, di una perdita netta di circa 150mila euro che costituiscono l'importo della liquidazione per 5 anni completi vissuti in quei banchi.

Anche per questo motivo si discute di un clamoroso ribaltone di quelle che potevano essere definite gerarchie inattaccabili.
In poche parole, la Picierno potrebbe anche non candidarsi più alle politiche e in quella casella numero uno del proporzionale, l'unica che, per effetto dei tragici sondaggi che girano, garantirebbe, almeno al 90%, l'elezione a un seggio di Montecitorio.

Nella partita potrebbe inserirsi il ministro Orlando, il quale, per la sua corrente, potrebbe chiedere proprio il collegio plurinominale di Caserta, nel quale andrebbe, a questo punto, Camilla Sgambato, deputata uscente.

A questa verrebbe chiesto anche di candidarsi al maggioritario, magari nel collegio camerale di Capua e Santa Maria Capua Vetere, nel caso in cui Gennaro Oliviero confermasse il suo passo indietro o addirittura il passaggio a 'Liberi e Uguali'.

Questo non cambierebbe granchè nelle prospettive di Stefano Graziano, la cui eventuale candidatura al numeri due implicherebbe una speranza di elezione legata, sondaggi alla mano, a una quasi impossibile affermazione della Sgambato nel maggioritario.

Pare confermata la candidatura nell'uninominale ad Aversa di Nicola Caputo, il quale, evidentemente, confida nei sondaggi e quindi nella propria sconfitta, visto che un suo avvento al Parlamento italiano produrrebbe gli stessi problemi dati alla Picierno dalle norme che vincolano l'accesso alla liquidazione al completamento dell'intero quinquennio del mandato europeo.

In poche parole, Caputo si è reso disponibile e spera che questo sacrificio sia ripagato l'anno prossimo, quando magari, in tempi meno perigliosi per il Pd, riproporrebbe la propria candidatura al Parlamento di Bruxelles e Strasburgo, confidando in un sostegno convinto da parte del partito.

Potremmo allungare questo articolo con decine di altre congetture. Ma sarebbe una perdita di tempo, perchè queste sono le uniche vere novità di giornata sul fronte Pd.

Domani vedremo.


G.G.