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JUVECASERTA. Futuro permettendo, ecco da chi si dovrebbe ripartire

Bocciato Putney, inarrivabile Watt


CASERTA – La Juvecaserta sta vivendo un momento difficile sotto il punto di vista societario e non sa se prenderà parte al prossimo campionato ma, nonostante ciò, nulla vieta di fare un po’ di fantabasket per immaginare quali atleti sarebbero da confermare.
Visto il suo attaccamento alla maglia e la sua buona stagione, non si potrebbe non ripartire da capitan Marco Giuri: il brindisino ha migliorato tutte le sue percentuali al tiro e si è ritrovato a fare il titolare per quasi metà campionato raccogliendo buoni numeri. È maturato tantissimo ed, anche in termini di leadership, è un uomo di cui è difficile privarsi.
Il sogno, neanche tanto nascosto, sarebbe poter rivedere in bianconero anche Mitchell Watt, ma la sua splendida stagione fa sì che il lungo dell’Arizona molto difficilmente vestirà ancora la casacca bianconera. Mitchell ha stupito tutti per i suoi movimenti in post, la sua propensione per il rimbalzo ed il suo tempismo per la stoppata. A renderlo un giocatore fondamentale è stata però soprattutto la sua continuità di rendimento: per 25 volte su 30 gare in doppia cifra, comprese 13 doppie-doppie. Purtroppo su di lui ci saranno le attenzioni dei club di prima fascia che gli offiranno contratti e palcoscenici difficilmente pareggiabili.
Sarebbe interessante poter contare nuovamente anche su Dardan Berisha che, arrivato in punta di piedi a campionato in corso, ha saputo ritagliarsi il suo spazio a suon di buone prestazioni: la sua gagliardia tutta slava, le sue buone doti tecniche ed i suoi attributi ne fanno un giocatore molto interessante. Forse pecca leggermente in continuità ed atletismo, ma non può che esser promosso a pieni voti.
Chi fa invece dell’atletismo il proprio marchio di fabbrica è Viktor Gaddefors. Lo svedese ci ha messo un bel po’ a riprendersi dopo un girone d’andata a dir poco deficitario, ma ha chiuso la stagione in un crescendo rossiniano facendo credere che, molto probabilmente, nel suo pessimo inizio d’annata ha contato molto il brutto infortunio patito a marzo 2016. Come uomo che esce dalla panchina Viktor può rendersi utile per la sua difesa e la sua poliedricità.
Anche Dario Cefarelli meriterebbe una menzione dato che, ogni qualvolta è stato chiamato in causa, è sempre riuscito a produrre qualcosa di positivo. Purtroppo la sua stagione è stata fortemente condizionata dagli infortuni arrivati a ripetizione, ma il suo DNA casertano ne fa un elemento importante, anche per il pubblico.
Dulcis in fundo vi è Josh Bostic: la guardia americana ha ampiamente dimostrato di essere un giocatore di livello quando è in buona condizione fisica. Un QI cestistico come il suo si vede di rado, ma la propensione agli infortuni e la sua fragilità muscolare lo rendono una scommessa. Al giusto prezzo potrebbe però valere il rischio.
Di certo nessuno si strapperà i capelli nel non rivedere al PalaMaggiò Raphiael Putney, giocatore dalle enormi potenzialità che, purtroppo, non è assolutamente adatto al basket europeo: troppo disattento in difesa, poco reattivo tatticamente, molto discontinuo al tiro. In avvicinamento al ferro ha molta difficoltà a concludere a canestro, pur se con il suo primo passo (quando non commette infrazioni) brucia sempre il diretto avversario.

Ruben Romitelli