Cronaca Bianca

MARCIANISE. Velardi vs don Paolo. Il sindaco non vuole restituire la corona d'oro del Crocifisso. A portarla al Comune è stato un membro del Comitato Festeggiamenti

Una vicenda spinosa, che vede già coinvolto un avvocato


MARCIANISE (M.C.V) - Della diatriba in corso tra il sindaco Velardi e il parroco del Duomo, don Paolo Dello Stritto, abbiamo scritto questa mattina: MARCIANISE. Questo Velardi si è montato la testa: ora si crede Enrico VIII e "sequestra" una corona sacra che appartiene ai fedeli e non come dice lui ai concittadini.

Qualche precisazione e alcuni nuovi dettagli riguardo la vicenda.

E' confermata la notizia secondo cui don Paolo avrebbe conferito mandato all'avvocato Renato Jappelli, che ha già considerato l'idea di consultarsi con il vescovo della Diocesi di Capua.

Si sta ragionando, in queste ore, della prossima mossa legale da intraprendere: non è da escludersi una denuncia per furto o ricettazione ai danni del sindaco e di un altro soggetto.

Pare, infatti, che sia stato un terzo uomo, ovvero un membro del Comitato Festaggiamenti del Crocifisso, a portare materialmente al sindaco l'astuccio contenente la corona d'oro, su richiesta di quest'ultimo.

La preziosa corona di spine, frutto della donazione di un devoto al Duomo di Marcianise, avvenuta nel 1951, era stata affidata dal parroco alla custodia del componente del Comitato per preservare la stessa da un eventuale furto, se fosse stata lasciata sul capo ligneo della statua del Crocifisso (quella esposta è una copia in ottone dorato) o comunque conservata all'interno della chiesa.

Sarebbe stato questi, su richiesta del sindaco, a portare la corona al Comune di Marcianise. Dove sia custodita adesso non è dato sapere.

Una considerazione. Antonello Velardi ritiene erroneamente di poter disporre dell'oggetto sacro come se ne avesse la titolarità. La corona di spine d'oro che ora lui non vuole restituire al parroco fu donata, 77 anni fa, alla Chiesa di San Michele Arcangelo, non al Comune di Marcianise.
Dunque è dei fedeli, non dei cittadini.

Seguiremo la vicenda nelle sue evoluzioni.