Cronaca Bianca

AVERSA. Lutto per la scomparsa di Luigi D'Angelo detto "U Russacchio"

Luigi D'Angelo ad una delle ultime manifestazioni mariane cui aveva partecipato

Era la voce dei "fujenti" della Madonna dell'Arco


AVERSA/CARINARO - Lutto ad Aversa e a Carinaro per la improvvisa scomparsa di Luigi D'Angelo, 86 anni. Padre affettuosissimo ma anche nonno amorevole e soprattutto un amico di tutti. Circondato dall'affetto dei suoi numerosi figli e nipoti, viveva nello storico palazzo Decio Petrarca. "U Russacchiò", come veniva affettuosamente soprannominato per via del colore dei suoi capelli, nonostante la sua veneranda età aveva sempre voglia di scherzare ed era pronto ad aiutare chiunque si trovasse in difficoltà. Un gran lavoratore, un uomo che aveva sofferto tanto nella sua vita dapprima per la malattia di uno dei suoi figli, al quale aveva donato un rene per poterne permettere una serena sopravvivenza. Poi, qualche anno fa, la prematura scomparsa della figlia Domenica e di sua moglie Giovanna.
Nonostante il suo profondo dolore, era riuscito, anche attraverso la sua profonda devozione mariana e la sua fede, a superare tutti i momenti più brutti.
In particolare tutti ricordano Luigi per la sua devozione alla Madonna dell'Arco. Ogni anno, infatti, durante le celebrazioni del lunedì dell'Angelo (in Albis) partecipava con la cosiddetta "chietta" e, percorrendo diverse strade e piazze, allietava con la sua magnifica voce l'inno alla Madonna.
La scomparsa di Luigi D'Angelo è stata accolta con profonda tristezza anche da qualche amministratore comunale. In particolare ha voluto esprimere vicinanza alla famiglia il consigliere comunale Giuseppe Barbato: "Ricordo che quando presentavo a Carinaro anni fa la manifestazione dedicata alla Madonna dell'Arco, al suo arrivo tutti si fermavano perché era forte il desiderio di sentirlo cantare. Aveva un cuore generoso e tutti lo ricorderemo sempre con grande affetto".
 
LIDIA DE ANGELIS