Cronaca Nera

ESCLUSIVA. Silenzio, parla Angelo Grillo: 'Ecco come ho corretto mezza asl di CASERTA. Le mazzette a Gasparin, a Crisci, alla Bonacci e il ruolo di Paritario'

Angelo Grillo, Pasquale Valente e Raffaele Crisci

Stamattina l'atteso contro esame in aula del neo collaboratore di giustizia


MARCIANISE - (Iris Persico) Ancora Angelo Grillo in primo piano nel processo Asl. L'imprenditore di Marcianise, divenuto da qualche tempo collaboratore di giustizia, si è sottoposto poche ore fa (si è concluso una decina di minuti fa) al controesame del pubblico ministero della dda Luigi Landolfi.

"Ho dato una mazzetta di 10 mila euro a Gasparin consegnatigli da Luigi Paritario. Avevo bisogno che mi fossero sbloccati i pagamenti di alcune fatture, relative ai servizi di pulizia erogati all'azienda sanitaria." Di fronte a questa affermazione il pm Landolfi ha formulato la seguente domanda: "A quanto ammontava mensilmente la somma ricevuta dall'asl?". Risposta di Grillo: "Ogni fattura valeva circa 400 mila euro. Dunque, in linea di massima, 400 mila euro al mese."

Un vero e proprio doppio stipendio introitava, secodno quello che Grillo ha dichiarato stamattina, il famoso ragioniere Raffaele Crisci, altro dirigente asl, anche lui imputato in questo processo: "Prendeva 5 mila euro al mese da me per velocizzare i pagamenti."

Per cui, aggiungiamo noi, un 5 mila li prendeva come dirigente, 5 mila glieli dava Grillo e chissà se il metodo veiva utilizzato anche per altri imprenditori. Poi non ci meravigliano se questa gente s'è fatta le ville principesche vivendo da vero e proprio nababbo.

E veniamo alla storia di questo giornale, più volte raccontata a latere di questa inchiesta che fu aperta dalla dda per effetto di un nostro articolo in cui davamo notizia della clamorosa liquidazione in un solo colpo di una super fattura da 820 mila euro. Il tutto frutto di un decreto ingiuntivo, presentato da Grillo e rispetto al quale, manco a dirlo, scrivemmo a suo tempo, Raffaele Crisci, competente per funzione, "si era scordato" di fare opposizione.

Grillo ha confermato tutto, inguiando in pratica Crisci e qualificando il comportamento del dirigente come chiaramente doloso, volontario.

Capitolo cesti. "Consegnai alla signora Chiara Bonacci (funzionara asl,nd.r.) dei cesti di Natale, diciamo così, rinforzati con mille euro in contanti all'interno. Anche il mio collaboratore Pasquale Valente sapeva tutto di questi cesti e del loro contenuto".

Angelo Grillo ha confermato tutto anche per quanto riguarda i viaggi di piacere Sharm-El-Sheik e gli obiettivi che questi perseguivano.

Angelo Grillo è difeso dagli avvocati Giuseppe Tessitore ed Eva Scialdone mentre Pasquale Valente è difeso dall'avvocato Francesco Nacca.