L’ASL CASERTA paga oltre 140 MILA EURO a Raffaele Pezzella, accusato di corruzione e camorra, e all’imprenditore indagato con Giorgio Magliocca per gli appalti pilotati
29 Dicembre 2025 - 17:28
Dei passi in avanti di questa commessa da 15 MILIONI DI EURO continueremo a scrivere. Lo dicevamo ormai 5 anni fa: attenzione alla cascata di soldi che l’Europa manderà con il PNRR perché faranno gola a tutti
CASERTA – Un nuovo pagamento di 143.400 euro è stato autorizzato per l’avanzamento dei lavori della futura Casa della Comunità di Caiazzo, un presidio sanitario chiave finanziato con i fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’intervento, che sorgerà nell’area dell’ex mattatoio in località Ponte della Vecchia, fa parte di un piano più ampio da ben 15 milioni.
L’assegnazione complessiva del progetto e dei lavori è stata gestita dall’Ufficio Gare della Regione Campania, seppur con un bando costruito, disegnato dall’ASL Caserta. L’appalto è stato vinto attraverso un accordo quadro sottoscritto dall’ASL con un raggruppamento temporaneo di imprese. In questo raggruppamento figura la società Marrel, riconducibile a Raffaele Pezzella, imprenditore di Casal di Principe sotto processo per corruzione, in due casi con aggravante di aver favorito il business del clan dei Casalesi, e attualmente posta sotto il controllo di un amministratore giudiziario, insieme al consorzio bolognese Fenix.
Il ruolo di esecutrice materiale dei lavori per Fenix è stato affidato alla società cooperativa La Rocca, di proprietà dell’imprenditore Giampaolo Benedetti. Proprio Benedetti è recentemente finito nelle indagini della magistratura, sospettato di essere uno corruttore di Giorgio Magliocca, ex sindaco di Pignataro Maggiore e presidente della Provincia di Caserta, due dei pochi protagonisti per cui la procura di Santa Maria Capua Vetere non ha chiesto l’archiviazione del procedimento a loro carico
E’ una storia di cui già abbiamo scritto mesi fa e della quale seguiamo ogni passaggio, data l’importanza cronachistica, economica dell’appalto e giudiziaria dei protagonisti. Poi, dal punto di vista giuridico, non c’è nulla di sbagliato qui. E’ la liquidazione di un cosiddetto stato di avanzamento dei lavori, ma la circostanza che l’appalto più importante del decennio relativo alla sanità casertana sia stato affidato a un imprenditore accusato di corruzione e legami con la camorra, innocente fino a condanna definitiva, e ad un suo socio in affari, indagato anche lui per una presunta mazzetta, a nostro avviso mostra chiaramente quel pericolo che dal 2021, dall’arrivo dei “soldi dell’Europa”, vadano a rimpinguare le casse di società e di businessman dal passato discutibile, se non, come avvenuto in altri casi, con palesi rapporti con la criminalità organizzata
Il pagamento appena autorizzato, il secondo per questo cantiere, è destinato proprio al consorzio Fenix, in qualità di capogruppo. Il provvedimento sottolinea l’urgenza di rispettare le scadenze inderogabili del PNRR, pena la perdita dei finanziamenti europei.
