Estorsioni a una scuola dell’infanzia: tra gli arrestati anche un latitante trovato nel Casertano il giorno di Natale

23 Gennaio 2026 - 10:59

Il bilancio di un’operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia partenopea

CASERTA – Quattro persone sono ritenute responsabili di una tentata estorsione ai danni di un imprenditore di Acerra, proprietario di una scuola dell’infanzia, oggetto di pressioni e minacce per costringerlo a versare somme di denaro e continuare l’attività.

E’ questo il bilancio di un’operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, dove, tra gli arrestati, figura anche Antonio Aloia, catturato il 25 dicembre scorso dai Carabinieri di Castello di Cisterna, mentre si trovava in stato di latitanza da un anno e mezzo in un appartamento a Gricignano d’Aversa.

Aloia, soprannominato Tonino ‘o Cinese, 47 anni, nonostante la latitanza aveva continuato a comandare. E’ stato proprio lui, come riportano gli atti di un’inchiesta della DDA a telefonare a casa dell’imprenditore di Acerra che era in procinto di aprire una scuola.

Tra luglio e ottobre l’imprenditore acerrano sarebbe stato infatti ripetutamente minacciato da Aloia, il quale avrebbe preteso denaro con la minaccia implicita.

L’inchiesta ha ricostruito l’intera vicenda, individuando tutti i presunti responsabili, portando all’esecuzione delle ordinanze di custodia per i reati contestati che includono la tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.