AGG. 11:45 TUTTI I NOMI. TRUFFE TRA GIUDICI E AVVOCATI. Così si mettevano d’accordo per i soldi sugli incidenti d’auto: professionista casertano ARRESTATO
29 Gennaio 2026 - 10:36
AGG.11:45 – Il provvedimento è stato firmato dalla giudice per le indagini preliminari della procura di Roma Angela Gerardi.
Nel dettaglio, il GIP ha disposto:
- nei confronti di Giuseppe Luongo (nato a Napoli il 6 ottobre 1987) la misura cautelare degli arresti domiciliari, con divieto di allontanamento senza preventiva autorizzazione del giudice procedente;
- nei confronti di Rodosindo Martone (nato a Caserta il 7 luglio 1968), Bruno Dursio (nato a Napoli il 18 novembre 1958) e Maria Gaetana Fulgeri (nata a Napoli il 9 settembre 1966), tutti giudici onorari in servizio presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, ai sensi dell’articolo 289 c.p.p., per la durata di un anno;
- nei confronti degli avvocati Michele Zagaria (nato a Napoli il 26 dicembre 1974), Vincenzo Castaldo (nato a Caserta il 20 giugno 1987) e Michele Chirico (nato a Caserta il 17 dicembre 1973), il divieto temporaneo di esercitare la professione forense, ai sensi dell’articolo 290 c.p.p., per la durata di un anno.
Il giudice ha inoltre disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, di beni mobili, immobili e valori nella titolarità o disponibilità degli indagati, fino alla concorrenza delle seguenti somme, ritenute – secondo l’ipotesi accusatoria – prezzo o profitto dei reati contestati:
Vincenzo Castaldo: 21.000 euro
Bruno Dursio: 10.700 euro
Rodosindo Martone: 11.750 euro
Maria Gaetana Fulgeri:15.500 euro
Giuseppe Luongo: 237.000 euro
Michele Zagaria e Michele Chirico: 14.000 euro.
Risultano indagati senza misura cautelare personale/interdittiva anche Elvira Merola, moglie di Rodosindo Martone, Giuseppe D’Amico (nato a Macerata Campania il 18.12.1954) e Michele D’Amico (nato a Macerata Campania il 25.4.1958), entrambi medici.
CASERTA – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Caserta stanno eseguendo un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone indagate per corruzione nell’ambito di presunte truffe assicurative legate a sinistri stradali falsi.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Roma, ha ricostruito il ruolo di alcuni avvocati che avrebbero gestito l’intero iter dei falsi incidenti stradali, pilotando gli esiti a loro favore. I legali, secondo le accuse, curavano i rapporti sia con consulenti tecnici nominati dai giudici, per ottenere perizie favorevoli, sia con i medici e gli avvocati delle compagnie assicurative.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Caserta e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, hanno fatto emergere come i sinistri, pur presentandosi con tempi, luoghi e persone diverse, mostrassero anomalie e dinamiche molto simili. Tra gli elementi ricorrenti figurano investimenti di pedoni sulle strisce o di ciclisti (anche in bicicletta tandem), e la costante assenza sul posto di agenti delle Forze dell’Ordine.
L’attività investigativa ha inoltre accertato il coinvolgimento di alcuni Giudici di Pace del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Questi, secondo le accuse, avrebbero emesso sentenze di comodo in favore degli avvocati corrompenti, accogliendo richieste di risarcimento per danni fisici e morali derivanti da sinistri inesistenti, in cambio di somme di denaro.
Il GIP ha quindi disposto misure cautelari per tutti e sette gli indagati: tre Giudici di Pace sono stati sospesi dall’esercizio delle funzioni per un anno; tre avvocati sono stati interdetti temporaneamente dall’esercizio della professione per lo stesso periodo; un ulteriore legale è stato invece posto agli arresti domiciliari. Contro tutti gli indagati è stato anche eseguito un sequestro preventivo di oltre 300.000 euro, somma ritenuta provento delle attività illecite.
