CONCORSO ASL: C’E’ UNA DENUNCIA. “E’ stato falsato. Candidati con i cellulari e a braccetto con i commissari”. Il racconto di chi era presente
1 Febbraio 2026 - 20:00
CASERTA – Il bando di gara per il soccorso ambulanze dell’Asl di Caserta, affidato in maniera inopinata, a nostro avviso, alle sole organizzazioni di volontariato, per scelta del direttore generale Amedeo Blasotti e del suo fido capo dell’area Amministrativa, Giuseppe Tarantino, è al centro di un’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il segreto di Pulcinella. Tutti lo sanno, non si conosce cosa abbiano scoperto i carabinieri incaricati dalla procura, ma è certo che i militari e i pm sammaritani stanno studiando tutte le carte. Poi, c’è la doppia indagine del Nucleo di polizia economico finanziario della Guardia di Finanza di Caserta ai danni del medico Michele D’Amico che avrebbe truccato per due volte un concorso, favorendo un parente di un dirigente dell’ASL Napoli 2 e la moglie di un giudice, con un finale, in questo ultimo caso, al limite della commedia all’italiana – CLICCA QUI E LEGGI LA STORIA.
Ma la lente d’ingrandimento degli inquirenti potrebbe accendersi anche su un altro concorso, quello per 30 posti di autista di ambulanza dell’ASL di Caserta. Infatti, uno dei concorrenti si sarebbe recato dalla guardia di finanza e ha raccontato in una denuncia agli investigatori il caos e le irregolarità a cui avrebbe assistito il 3 novembre scorso a Casagiove, durante la prova scritta.
Secondo il suo racconto, molti candidati avrebbero portato illegalmente cellulari in aula, senza che i vigilanti intervenissero. Non solo: alcuni aspiranti autisti intrattenevano rapporti eccessivamente familiari con i membri della commissione esaminatrice, al punto da essere visti passeggiare a braccetto con loro nei corridoi. Durante l’esame, poi, si sarebbero verificati episodi ancora più gravi: a chi aveva sbagliato a compilare il foglio delle risposte, sarebbe stato sostituito senza tante formalità . Sempre il candidato ha anche denunciato che quei fogli non recavano nemmeno i codici identificativi o i codici a barre previsti dalla normativa.
La situazione sarebbe degenerata quando lui e altri candidati si sono accorti che alcune domande avevano addirittura le risposte sbagliate. Contestata la cosa, la commissione – invece di annullare quelle domande – avrebbe deciso, arbitrariamente secondo il denunciante, di considerarle come punteggio a favore dei candidati. Un comportamento che il denunciante ha definito “inammissibile”.
Nella sua denuncia, l’uomo aggiunge un’accusa pesante: tra coloro che risulterebbero vincitori, a suo dire, ci sarebbero persone che non possiedono i titoli per partecipare al concorso e che sono gravate da precedenti penali per “reati gravissimi“. Per avvalorare la tesi del concorso “falsato”, il denunciante segnala anche alcuni cambi sospetti avvenuti poco prima delle prove: prima un rinvio, poi l’avvicendamento sia del presidente della commissione che del segretario.
Non si tratta di ritenere che sia tutto magna magna, che all’ASL di Caserta i concorsi siano pilotati, ma sfortunatamente esiste una casistica importante, a partire dai recenti concorsi amministrazione provinciale di Caserta, che a nostro avviso dimostra come la denuncia fatta da quest’uomo non è campata per aria.
Ora, da questo non possiamo dire che tutto ciò che l’uomo denuncia sia corrispondente al vero. Probabilmente è uno dei soggetti che non è entrato nella graduatoria e quindi ha il dente avvelenato. Ma possiamo ritenere inverosimile questo racconto? A nostro avviso, assolutamente no.
Cercheremo di capire se emergeranno altri dettagli, ulteriori racconti simili a quelli dell’uomo che ha portato la sua denuncia alla Guardia di Finanza. Nel frattempo chiaramente, restiamo a disposizione dell’Asl di Caserta, qualora volesse esprimere la propria opinione in merito a questa denuncia.
