CASERTA. Centro massaggi a luci rosse alla Saint Gobain: sesso dopo il trattamento, le tariffe per il “servizio extra”
27 Febbraio 2026 - 10:29
L’operazione, condotta dai militari della Guardia di Finanza – Gruppo di Caserta – coordinati dal maggiore Marco Foladore, ha portato alla denuncia della gestrice, una donna italiana di 47 anni e all’elevazione di pesanti sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratrici in nero
CASERTA – Emergono nuovi particolari sul blitz che ha scosso la zona Saint Gobain e di cui avevamo dato notizia ieri (CLICCA E LEGGI) I militari della Guardia di Finanza – Gruppo di Caserta – coordinati dal maggiore Marco Foladore, hanno posto sotto sequestro un centro benessere situato in un condominio, dove dietro l’apparenza di normali trattamenti terapeutici si celava un’attività ben diversa.
Al momento dell’irruzione, le Fiamme Gialle hanno sorpreso una giovane in compagnia di un cliente. L’uomo avrebbe ammesso di aver concordato, al termine del massaggio, una prestazione sessuale per una cifra compresa tra i 100 e i 120 euro, un vero e proprio tariffario che trasformava il centro in una casa di appuntamenti mascherata.
Il prezzo, pattuito dopo il “trattamento”, rappresentava il cuore dell’attività illecita: un sistema rodato, secondo gli investigatori, che puntava su discrezione e copertura formale per attrarre clienti. Un listino non esposto, ma noto a chi varcava quella porta.
L’operazione ha portato alla denuncia della gestrice, una 47enne italiana residente in provincia di Napoli. Nei suoi confronti si ipotizza il reato di sfruttamento della prostituzione. Contestate anche pesanti sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratrici in nero.
Le indagini proseguono per ricostruire eventuali responsabilità ulteriori. Sotto la lente anche la posizione dei proprietari degli immobili che, nonostante diffide precedenti, avrebbero continuato ad affittare i locali.
È opportuno ricordare che in Italia la prostituzione in sé non costituisce reato: non è punibile né chi offre né chi riceve una prestazione sessuale a pagamento. Tuttavia, quando l’attività viene organizzata e gestita all’interno di una struttura con finalità imprenditoriale, può configurarsi il reato di sfruttamento, punito anche con la reclusione.
