MAZZETTE E APPALTI. Sequestro bis da 171mila euro per il sensitivo casertano “Lello”, ristretto ai domiciliari
13 Maggio 2026 - 12:52
Nuovo provvedimento cautelare della guardia di finanza per Raffaele Guida meglio noto come Lello “Il sensitivo”
SANTA MARIA A VICO – Continua a far tremare il Comune di Sorrento la vasta inchiesta della Procura di Torre Annunziata sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, l’indagine che ipotizza un collaudato meccanismo di corruzione, turbativa d’asta e pilotaggio degli appalti pubblici tra il 2022 e il 2024.
Nella mattinata di oggi la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 9 persone: sette sono state poste agli arresti domiciliari, mentre altre due hanno ricevuto il divieto di dimora in Campania. Le accuse, a vario titolo, sono di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Tra i destinatari di un decreto di sequestro preventivo figura ancora una volta Raffaele Guida, 53enne di Santa Maria a Vico, noto come “Lello ‘Il Sensitivo’”, ritenuto dagli investigatori vicino all’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e considerato un collegamento con professionisti e imprese coinvolti negli affidamenti relativi a eventi e comunicazione.
Il provvedimento disposto dalla Procura oplontina riguarda somme considerate profitto dei reati contestati. Nei confronti dell’ex sindaco Coppola è stato disposto il sequestro di circa 199mila euro, mentre per Guida la cifra ammonta a oltre 171mila euro, importo che era già stato interessato da un precedente sequestro probatorio.
L’operazione rappresenta un nuovo capitolo dell’inchiesta che nei mesi scorsi aveva già portato a misure cautelari nei confronti di diversi soggetti. Nell’ultima tranche investigativa, eseguita dalle fiamme gialle su ordine del gip, sono finite agli arresti domiciliari sette persone, mentre per altre due è stato disposto il divieto di dimora in Campania.
Tra gli indagati figurano dirigenti e funzionari comunali, imprenditori, professionisti e altri soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, in un presunto sistema di gestione irregolare degli appalti pubblici tra il 2022 e il 2024.
Le accuse ruotano attorno a presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta relativi ad affidamenti pubblici riguardanti eventi culturali, campagne di promozione turistica, servizi comunali e lavori pubblici. Tra gli interventi finiti sotto la lente degli investigatori compaiono anche opere allo Stadio Italia, al Teatro Tasso e iniziative legate agli eventi “Torna a Surriento” e “M’illumino d’inverno”.
Secondo gli inquirenti, sarebbe emerso un sistema consolidato di rapporti tra pubblici ufficiali, imprenditori e intermediari finalizzato a orientare affidamenti e procedure amministrative. Il gip, nell’ordinanza, parla di un presunto metodo basato su accordi e relazioni privilegiate che avrebbe condizionato diversi settori dell’attività amministrativa del Comune di Sorrento durante l’amministrazione Coppola.
La Procura aveva avanzato richieste cautelari per 21 persone, ma il giudice ne ha accolte solo in parte, ritenendo per alcuni indagati assenti le esigenze cautelari pur in presenza di gravi indizi.
