IL NOME. Chi è l’uomo che ha ucciso una 28enne casertana che si prostituiva. La maglia sporca di sangue e la “legittima difesa”
18 Maggio 2026 - 16:42
CASERTA – Un uomo di 49 anni, Mario Landolfi, residente a Sant’Anastasia, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso due donne gettandole nella tromba dell’ascensore di un edificio in costruzione a Pollena Trocchia. Le vittime sono una 28enne originaria della provincia di Caserta e una 49enne di nazionalità ucraina. Entrambe si prostituivano.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due omicidi sarebbero avvenuti in momenti diversi. Il primo decesso risalirebbe al pomeriggio del 16 maggio, il secondo alla sera del 17 maggio. I corpi sono stati ritrovati al piano seminterrato dello stabile fatiscente. L’ipotesi al momento ritenuta più verosimile è che Landolfi si fosse appartato con le donne all’interno del cantiere. Dopo aver consumato un rapporto sessuale, sarebbe nata una lite per questioni di denaro. Nel corso della colluttazione, l’uomo le avrebbe spinte nel vuoto, facendole precipitare nel vano destinato all’ascensore.
Landolfi è stato individuato dai carabinieri nella sua abitazione. Quando i militari hanno bussato alla porta, l’uomo aveva ancora indosso la maglietta sporca di sangue dell’ultima vittima. Sottoposto a fermo, è stato portato nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida.
Interrogato dal pm della procura di Nola e dai carabinieri, Landolfi ha confessato i due omicidi. Ha però sostenuto di aver agito per legittima difesa. L’uomo è assistito dall’avvocato Aldo Maione. Il ritratto che emerge dalle prime informazioni è quello di un disoccupato che tirava avanti con il reddito di inclusione e qualche lavoretto in nero. Sarebbe anche un consumatore di stupefacenti. Le indagini proseguono per chiarire nei dettagli il movente e la dinamica dei due omicidi.
