I NOMI. Identificate le vittime. 29enne di S.MARIA C.V. e una 49enne uccise nel cantiere dopo l’incontro intimo: “forse serial killer”
18 Maggio 2026 - 19:04
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Al momento, la procura di Nola non crede alla versione della legittima difesa e neanche al movente, il mancato accordo economico, espressi nell’interrogatorio da Mario Landolfi, 48 anni, di Sant’Anastasia, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per duplice omicidio. Anzi, resta in piedi un’altra ipotesi, quella degli omicidi seriali, compiuti dallo stesso Landolfi. Forse solo questi due scoperti dai carabinieri, forse altri.
Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo avrebbe contattato le due donne attraverso un sito di incontri hot. Le avrebbe portate nel cantiere per consumare rapporti sessuali a pagamento.
Il primo omicidio risale alla sera del 16 maggio. La vittima è stata la 49enne ucraina, Lyuba Hlyva. A meno di ventiquattro ore di distanza, nella serata del 17 maggio, Landolfi ha ucciso anche la 29enne Sara Tkacz, 29 anni, di Santa Maria Capua Vetere. Il modus operandi è stato identico in entrambi i casi. L’uomo saliva ai piani alti con la vittima, consumava il rapporto e poi nasceva una lite. Le donne tentavano di ribellarsi. Landolfi le spingeva nel vuoto da un’altezza di oltre quindici metri. I corpi finivano tra la polvere di calce e i materiali di risulta del cantiere. L’uomo, come se nulla fosse, faceva ritorno a casa.
A incastrare Landolfi è stata una coppia appartata a pochi metri dal cantiere. I due hanno sentito le urla e il tonfo, e hanno visto un uomo uscire dalla struttura con una borsetta femminile, trattenuta come un souvenir. Hanno immediatamente telefonato ai carabinieri. Sono state decisive anche le immagini delle telecamere cittadine.
