COMANDA CANCIELLO. Il sindaco Affinito toglie la delega all’Asi allo “scomodo” Stefano Masi, colpevole di combattere la vergogna della maxi speculazione da 250 mila mq

26 Maggio 2020 - 17:39

Con grande “eleganza”, il primo cittadino attacca noi ma siccome se la fa addosso utilizza altri strumenti di comunicazione. Successivamente, revoca le ultime due deleghe rimaste nelle mani del consigliere comunale, in modo che questi non rompa le scatole in campagna elettorale alla coppia Stefano Graziano-Raffaela Pignetti

CARINARO (g.g.) – Più di qualcuno ci ha segnalato nelle ultime ore che il sindaco di Carinaro Nicola Affinito ha attaccato gli articoli pubblicati da CasertaCe sulla vicenda riguardante le dimissioni dalla carica di capogruppo e da quella di delegato all’Urbanistica di Stefano Masi, causate dalla questione, anzi, dalla questionaccia, della modifica dell’area agricola di 250 mila metri quadrati, che la coppia Davide Ferriello – Luigi Palmieri, al tempo, rispettivamente, dirigente a tutto e commissario prefettizio del comune, hanno trasformato in zona di insediamento produttivo con una delibera senza precedenti, attraverso il citato Palmieri, subito dopo quest’esperienza andato in pensione, utilizzando i poteri del consiglio comunale, ha cambiato completamente i connotati al Piano regolatore vigente, mettendo praticamente a disposizione dell’imprenditore di Frattamaggiore Ferdinando Canciello le chiavi del comune.

Chi ci ha avvertiti, ci ha anche chiesto se il sindaco Affinito avesse inviato a noi il comunicato. Il sottoscritto ha risposto: “Amici miei, ma voi ritenete di stare a Roma, Milano, Perugia, Berlino o Parigi, dove chi viene chiamato in causa in un articolo da un dato giornale, risponde a quel giornale, dato che nessuna testata si sognerebbe, neppure lontanamente, di diventare strumento di propagazione del pensiero di uno che affronta un argomento che quella testata non ha neppure sfiorato?”.

Ma questa è la provincia di Caserta, questo è l’Agro aversano: un luogo ancora selvaggio, tribale, dove  la civiltà del diritto e della ragione è ben lontana dall’attecchire. Comunque, niente di che. Figuriamoci se gente come noi, abituata a duellare ogni giorno con il governatore della Campania De Luca, affrontando a viso aperto ministri e potenti vari, non facendola buona puntualmente ad alcuno, si può preoccupare di una nota del sindaco Affinito.

Tra le altre cose, l’anno scorso, in campagna elettorale, quello che era ancora l’aspirante primo cittadino, aveva tuonato contro questa operazione, di cui oggi diventa difensore strenuo, mostrando il suo vero volto e dimostrando anche che il vicesindaco Mario Moretti, dipendente di Cancielloè il vero uomo forte dell’amministrazione. Ma non perché più bravo, preparato o intelligente di altri, ma perché rappresenta gli interessi del suo datore di lavoro.

Ci dicono pure che il sindaco Affinito ha punito Stefano Masi sottraendogli le deleghe alle Attività produttive e all’Asi, che, forse, quest’ultimo, sbagliando un po’, si era tenuto, invece che consegnarle, così come ha fatto con quella all’Urbanistica e con la carica di capogruppo.

Ora, il quadro è chiarissimo, ben definito. Al comune di Carinaro comanda Canciello. Il che non è una novità rispetto alla situazione di controllo di fatto che questa famiglia, amante delle Bentley, delle architetture in stile Las Vegas e le palme Washington, esercita su buona parte dei comuni del comparto di Aversa Nord e anche sull’Asi dove veramente fa “il bello e il cattivo tempo”, come abbiamo mostrato e dimostrato in più di un’occasione. E il siluramento di Masi è funzionale alla tranquillità di chi lì comanda le operazioni, cioè quello Stefano Graziano che esercita il potere attraverso la presidente Raffaela Pigneti.