GUARDA IL VIDEO. Un ragazzo e una ragazza fanno sesso in un parco davanti ai bambini? Una nostra riflessione sulla realtà effettuale e su quella virtuale che spopola nei social

14 Agosto 2019 - 20:48

 

MONDRAGONE(mac e gg) Parco giochi, zona lido. Un passante gira, con il suo smartphone, un filmato in cui si vede un movimento corposo delle foglie di un albero. C’è un muretto dietro al quale, poi, si intravedono due persone. Probabilmente si tratta di un uomo e di una donna. La sicurezza non c’è, perchè la ripresa è un poco lontana. Ma il capo d’abbigliamento che si scorge potrebbe essere la cintura di un reggiseno o del pezzo superiore di un bikini.

Il che può fare poca differenza, ma anche molta differenza, visto e considerato che il 14 agosto non è assurdo che si possa girare per Mondragone o in qualsiasi altra località balneare, indossando un costume da bagno senza necessariamente stazionare in una spiaggia.

Altro non si vede, o meglio non si vede al punto da poter affermare che si tratti di movimenti che riportino alla consumazione, in pieno giorno, di un atto sessuale, all’aperto, in un luogo pubblico dove si fanno altre cose e non il sesso, che invece si fa a casa propria o nell’auto propria o comunque in un luogo o in un veicolo privati.

D’altronde l’esistenza del reato di atti osceni non è un retaggio della santa inquisizione, ma ha senso nel momento in cui gli atti osceni punibili, anzi, possiamo dire, la considerazione degli atti stessi come osceni, si verifica solo quando questi vengono consumati in luogo pubblico. In caso contrario, non c’è nè il reato e neppure l’atto osceno.

Questo filmato è diventato immediatamente virale nella rete. Riteniamo che in quel luogo particolarmente versatile, figuriamoci di Ferragosto, che si chiama facebook, ha spopolato, perchè è passato come la rappresentazione di un atto sessuale clamorosamente consumato davanti alla gente, al cospetto dei passanti, addirittura dei bambini.

Noi che non siamo facebook, ma un giornale serio, abbiamo due doveri: il primo è quello di pubblicare il video perchè questo è diventato virale, perchè è stato visto e valutato da migliaia e migliaia di persone ed è anche diventato indiscutibilmente notizia; il secondo è quello di pubblicarlo, scrivendo esattamente ciò che si vede, senza formulare alcuna deduzione.

Perchè il confine tra notizia e sensazionalismo, tra notizia e patacca è tracciato proprio dalla capacità di tenere insieme tutto quello che realmente si verifica, senza utilizzare nessuna forma di valutazione morale sulle cose che si mostrano, che non danno di per se valore alla notizia, perchè appartengono all’alveo del giudizio e dell’opinione che si formula o che si forma in base alla fruizione piena di un’informazione fornita nella sua soggettiva identità, senza aggiunte e senza censure.

In questo caso, il fatto, così come raccontato dalla rete (che se, in tante circostanze, è deficiente al limite del demente, non ve la potete prendere con CasertaCe), e come questo è invece realmente nella sua evidenza si ridetermina attraverso una narrazione che diventa quella costituita dalle deduzioni tutt’altro che logiche.

Si tratta di una visione deformata, di piccoli e grandi miraggi, che poi diventano le rappresentazioni di una vita virtuale, farlocca, inventata e messa al servizio di necessità emotive, psicologiche che dalla realtà hanno la necessità di fuggire, con la conseguenza di riempire i social di stupidaggini che si sostituiscono ai fatti, i quali, presentati in maniera onesta, potrebbero anche diventare informazioni utili o divertenti.

Amen.