La verifica nell’azienda del re delle pezze americane Carmine Esposito. A questo punto, dobbiamo approfondire un dato

13 Dicembre 2018 - 12:30

CASERTA – Ieri sera (CLICCA QUI PER LEGGERE) abbiamo ospitato con piacere una nota dell’imprenditore Carmine Esposito, re delle cosiddette pezze americane, il quale ha smentito i principali contenuti di un articolo, da noi pubblicato in mattinata, sulla visita ricevuta nella sua azienda, dai carabinieri e da uomini dell’esercito nell’ambito di un’operazione su larga scala di controllo, relativi alla regolarità dei sistemi di sversamento dei rifiuti industriali.

Il comunicato qui in basso racconta in termini generali questa serie di controlli e fa riferimento anche alla presenza della Guardia di Finanza, smentita da Carmine Esposito. Oltre a questo, viene segnalata la sanzione, applicata ai danni di non meglio precisate aziende di Valle di Maddaloni, con sanzioni ai danni di due titolari di aziende, una di San Felice, l’altra proprio di Valle.

Converrà,

il signor Carmine Esposito, sul fatto che noi non ci metteremo adesso a chiamare i carabinieri o la guardia di finanza per saperne di più. Crediamo alla sua tesi relativa all’assenza dei finanzieri nel controllo dei propri capannoni a Valle di Maddaloni, perchè trattandosi di un’inchiesta a vasto raggio, le fiamme gialle sono state probabilmente impegnate in altri controlli e non in tutti i controlli.

Detto

questo, al signor Carmine Esposito diciamo che un controllo lo faremo. Cercheremo di capire se ad essere verificata, nella zona industriale di Valle di Maddaloni, sia stata una sola azienda o più di una. Ovviamente, se ricorresse il primo caso, vuol dire che nella sua lettera Esposito non ha detto tutta la verità. E questo ci dispiacerebbe molto.

 

QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA

Operazione di controllo a tappeto in provincia di Napoli e Caserta, dove sono state controllate 8 attività commerciali e imprenditoriali, di queste due sono state sottoposte a sequestro, operanti nel settore dello stoccaggio e smaltimento rifiuti, tessile e meccanico. Inoltre, sono state controllate 105 persone (di cui 6 denunciate all’autorità giudiziaria e 18 sanzionate) e 83 veicoli (3 sono stati sequestrati per trasporto illecito di rifiuti) e nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 100mila euro.

In particolare, nel comune di Santa Maria a Vico, un’area di circa 2mila metri quadrati, nella quale operavano tre aziende dedite al recupero e trattamento di indumenti usati, è stata sequestrata per gestione illecita di rifiuti anche pericolosi. Sono stati rinvenuti, tra l’altro, circa 300 tonnellate di scarti tessili e 50 metri cubi di materiali di risulta edili, stoccati e trattati abusivamente; sono stati riscontrati anche abusi edilizi.

I responsabili di altre due aziende, di grosse dimensioni, autorizzate allo smaltimento di rifiuti industriali speciali e al recupero di indumenti usati, situate a San Felice a Cancello e a Valle di Maddaloni, sono stati sanzionati per violazioni in materia ambientale e per mancanza dei registri di carico e scarico, mentre il proprietario di un autocarro presente sul posto è stato sanzionato per trasporto illecito di rifiuti.

A Castel Volturno, il proprietario di un edificio è stato sanzionato in quanto una vasca di contenimento sversava, in modo incontrollato, liquami sul suolo, con grave pregiudizio ambientale. L’operazione ha visto in campo 44 equipaggi, per un totale di 85 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, Polizia di Stato, Compagnia Carabinieri di Maddaloni, Compagnia Guardia di Finanza di Marcianise, Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, Polizia metropolitana, Polizia provinciale di Caserta, Polizia locale dei comuni interessati, nonché personale dell’Arpac.

I comuni interessati all’operazione di controllo straordinario del territorio ha riguardato i comuni di: Arzano, Casandrino, Castel Volturno, Cesa, Cicciano, Giugliano in Campania, Maddaloni, Marcianise, Napoli, Nola, Poggiomarino, San Felice a Cancello, San Giuseppe Vesuviano, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Succivo e Villaricca.