Piomba l’interdittiva antimafia sull’appalto da 348 mila euro per gli animali randagi nel casertano

3 Novembre 2023 - 16:30

Si tratterebbe della conferma del provvedimento per l’impresa scelta dall’Asl, dopo che la precedente interdittiva era stata mitigata nei suoi effetti dall’ammissione all’istituto del controllo giudiziario da parte della LEM

CASERTA – E’ stata confermata l’interdittiva ntimafia, lo scorso anno mitigata dall’attivazione del controllo giudiziario: una decisione della prefettura di Napoli nei confronti della Linea Ecologica Mangia che ha provocato la risoluzione immediata del contratto stipulato firmato nell’ottobre 2022 tra la LEM di Pascarola, con sede nella zona industriale tra Marcianise e Caivano, e l’ASL di Caserta.

La società napoletana aveva ricevuto l’affidamento della gara per la rimozione delle carcasse degli animali randagi sul territorio della provincia di Caserta dal valore di 348 mila euro.

La Linea Ecologica Mangia, operante anche nel comune di Cesa nel settore degli olii esausti, aveva già ricevuto l’interdittiva antimafia nel 2020 dalla prefettura di Napoli e nel maggio 2021 da quella di Napoli, ma essendo stata ammessa al controllo giudiziario, i due provvedimenti avevano perso il valore di atto ostativo nella costituzione di appalti pubblici.

Inizialmente, parliamo dei primi atti di questa gara, tra il gennaio e il febbraio 2022, proprio per l’emissione dell’interdittiva, la LEM era stata esclusa dalla procedura di gara, per poi essere ammessa a seguito di una sentenza del Tar Campania.

Nelle scorse ore, però, la banca dati nazionale antimafia ha inviato all’Asl l’informazione relativa all’efficacia del provvedimento interdittivo all’impresa napoletana, condizione che ha provocato la risoluzione del contratto.

Cercheremo di approfondire nelle prossime ore le motivazioni di questa interdittiva. Per ora, in calce all’articolo, vi lasciamo l’atto dell’Asl Caserta.

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