Quando la multa diventa uno strumento di finanziamento: il Comune di S. MARIA C.V. punta a incassare oltre 1 MILIONE

23 Novembre 2025 - 17:00

Secondo le previsioni comunali, infatti, dalle contravvenzioni si stima di incassare ben 1.150.000 euro ma la quota effettivamente disponibile dovrebbe così attestarsi intorno agli 860.000 euro

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – L’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal sindaco Antonio Mirra, ha approvato una delibera, la 257 del 14/11/2025, che definisce la destinazione dei proventi derivanti dalle violazioni del Codice della Strada. Un tema che, a giudicare dai numeri, sembra essere diventato una vera e propria voce strategica del bilancio.

Secondo le previsioni comunali, infatti, dalle contravvenzioni si stima di incassare ben 1.150.000 euro, ai quali si aggiungeranno ulteriori somme provenienti dalle spese di notifica. Una cifra importante, dalla quale andranno però sottratti i costi di riscossione. La quota effettivamente disponibile dovrebbe così attestarsi intorno agli 860.000 euro.

La legge impone che almeno la metà di questi fondi, circa 430.000 euro, venga destinata a interventi per la sicurezza stradale: manutenzione delle infrastrutture, potenziamento dei servizi della Polizia Municipale e miglioramento della segnaletica. E proprio sulla segnaletica, l’amministrazione Mirra sembra avere una vera e propria passione, come dimostrano le continue determine di liquidazione che affollano l’albo pretorio e gli innumerevoli cartelli comparsi sulle strade cittadine.

Secondo quanto dichiarato dall’amministrazione, le risorse vincolate serviranno anche per adeguare la viabilità alle normative vigenti, aumentare la chiarezza per gli utenti e potenziare le dotazioni della Municipale con nuovi mezzi e tecnologie per i controlli. Una parte dei fondi, inoltre, sarà utilizzata per rafforzare la vigilanza notturna e per le bonifiche ambientali lungo le sedi stradali.

Fin qui tutto secondo legge. Più discutibile, invece, la destinazione dell’altra metà dei proventi: altri 430.000 euro, non vincolati, confluiranno direttamente nel bilancio di previsione 2026–2028, contribuendo a coprire le spese generali del Comune e la gestione dei servizi quotidiani.

Insomma, tra risorse vincolate e non, il Comune arriverà a incassare complessivamente oltre un milione di euro dalle multe. E quando un bilancio prevede numeri simili, il rischio è sempre lo stesso: che a pagarne il prezzo siano i cittadini, con un inevitabile inasprimento delle sanzioni e un’attività più aggressiva da parte della Polizia Municipale.