S. MARIA C.V. Smartphone alla Polizia Municipale: il Comune compra tramite cooperativa, ma online costano molto meno

30 Novembre 2025 - 15:00

La determina certifica che tutto è stato svolto secondo le regole contabili, ma la domanda rimane: perché non acquistare direttamente da un negozio fisico o da piattaforme online affidabili, ottenendo lo stesso prodotto a costi inferiori?

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Con determina comunale, la n. 324 dello scorso 11 novembre, il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha autorizzato il pagamento di 3.538 euro per l’acquisto di 15 smartphone destinati agli agenti della Polizia Municipale per l’accertamento delle violazioni attraverso il software Concilia Mobile. Fin qui nulla di anomalo ma il problema nasce nello scoprire le modalità e il prezzo d’acquisto dei dispositivi

Gli smartphone – modello Samsung Galaxy A16 5G – sono stati acquistati tramite il Consorzio di Cooperative Sociali Atena. Eppure, una rapida verifica sui principali rivenditori fisici e online mostra che lo stesso modello è reperibile a cifre significativamente inferiori, che oscillano dai 149,99 € per la versione da 128 GB, fino ad arrivare a 186,00 € per la versione da 256 GB contro i 235,00 € pagati dall’amministrazione comunale. Differenze di somme che, moltiplicate per 15 unità, avrebbero potuto far risparmiare al Comune centinaia di euro. La scelta di affidarsi a una cooperativa sociale, realtà solitamente impegnate in servizi di assistenza appare particolarmente discutibile quando si tratta dell’acquisto di tecnologia reperibile ovunque a prezzi concorrenziali in quanto l’acquisto tramite un intermediario comporta margini necessariamente più elevati e rischia di configurarsi come una gestione poco efficiente delle risorse pubbliche.

La determina certifica che tutto è stato svolto secondo le regole contabili, ma la domanda rimane: perché non acquistare direttamente da un negozio fisico o da piattaforme online affidabili, ottenendo lo stesso prodotto a costi inferiori?

La trasparenza procedurale non basta se manca la convenienza economica, che dovrebbe essere un principio fondamentale nella gestione dei fondi pubblici. A maggior ragione quando si tratta di spese facilmente comparabili sul mercato.