Omicidio Fontana, scarcerato Avella: il Riesame concede i domiciliari con braccialetto elettronico
14 Giugno 2026 - 09:51
Il collegio ha accolto le argomentazioni difensive avanzate dall’avvocato Daniele Ionà
REGIONALE -Importante sviluppo giudiziario nell’ambito del cosiddetto secondo filone investigativo collegato all’omicidio di Alfonso Fontana, ucciso a Torre Annunziata nel 2024 in un agguato maturato nel contesto delle contrapposizioni criminali dell’area stabiese e oplontina.
Per quel delitto, nei mesi scorsi, Catello Martino è stato condannato all’ergastolo in primo grado. In sede di appello, la pena è stata successivamente rideterminata in venti anni di reclusione.
Nella mattinata odierna, il Tribunale del Riesame di Napoli, Ottava Sezione Collegiale, ha disposto la scarcerazione di Vincenzo Avella, imputato nel procedimento parallelo nato dagli approfondimenti investigativi successivi all’omicidio Fontana.
Il collegio ha accolto le argomentazioni difensive avanzate dall’avvocato Daniele Ionà, sostituendo la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Avella era coinvolto nel procedimento relativo a un presunto furto aggravato contestato dagli inquirenti come episodio funzionale alle dinamiche criminali tra gruppi contrapposti operanti a Castellammare di Stabia. Secondo l’impostazione accusatoria, il fatto sarebbe stato commesso per favorire il gruppo Fontana, in contrapposizione alla fazione riconducibile agli Imparato-D’Alessandro.
La difesa ha contestato la permanenza delle esigenze cautelari nella forma più afflittiva della detenzione in carcere, ottenendo dal Tribunale del Riesame una rivalutazione della posizione dell’imputato e la conseguente concessione degli arresti domiciliari con controllo elettronico.
La vicenda giudiziaria proseguirà ora nelle prossime fasi processuali, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
