S. MARIA C.V. Espropri, il Comune chiude il contenzioso con l’Istituto Diocesano

30 Giugno 2026 - 19:11

Dopo la sentenza del TAR arriva il pagamento: il Comune di Santa Maria Capua Vetere liquida oltre 1.491.225,14 euro all’Istituto Diocesano per chiudere il contenzioso sugli espropri delle aree destinate all’edilizia popolare

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Comune di Santa Maria Capua Vetere compie un ulteriore passo verso la definizione della lunga controversia giudiziaria con l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Capua relativa all’occupazione di terreni destinati alla realizzazione di edilizia economica e popolare e di opere pubbliche.

Con la determina dirigenziale n. 52 del 30 giugno 2026, il Settore Tecnico ha disposto il pagamento di 1.491.225,14 euro, accantonando temporaneamente 8.744,96 euro in attesa della definizione di una verifica fiscale effettuata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il contenzioso trae origine dall’occupazione di terreni appartenenti all’Istituto Diocesano utilizzati dal Comune, negli anni, per la realizzazione di fabbricati di edilizia economica e popolare, infrastrutture viarie, opere di urbanizzazione e servizi pubblici. Poiché parte delle procedure espropriative non era stata completata con i necessari provvedimenti conclusivi, l’Istituto aveva promosso ricorso davanti al TAR Campania. Con la sentenza n. 7120 del 2025 il Tribunale amministrativo ha accertato l’occupazione sine titulo delle aree, riconoscendo al Comune la possibilità di regolarizzare la vicenda mediante l’acquisizione sanante prevista dall’articolo 42-bis del Testo unico sulle espropriazioni oppure di procedere alla restituzione dei terreni.

Per evitare il prosieguo del contenzioso, l’Amministrazione comunale ha scelto la strada dell’accordo. Una relazione tecnica del Settore competente aveva stimato in oltre 4,56 milioni di euro il valore economico dell’eventuale acquisizione delle aree. Successivamente il Consiglio comunale ha autorizzato una soluzione transattiva, approvando la copertura finanziaria della quota residua necessaria alla definizione della controversia. La Giunta ha quindi approvato lo schema dell’accordo, sottoscritto il 25 giugno 2026.

L’intesa prevede la definizione definitiva della controversia per un importo complessivo di 2.447.031,15 euro, sensibilmente inferiore alla stima economica effettuata dagli uffici tecnici. Di questa somma, 947.031,15 euro erano già stati corrisposti, mentre restava da liquidare un saldo di 1,5 milioni di euro.

Prima dell’emissione del mandato di pagamento, il Settore Finanziario ha effettuato la verifica prevista dall’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 per tutti i pagamenti superiori alla soglia di legge. L’accertamento ha evidenziato una posizione debitoria dell’Istituto Diocesano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione pari a 8.744,96 euro.

Per questo motivo il Comune ha disposto l’accantonamento della somma corrispondente, autorizzando contestualmente il pagamento della parte residua, pari a 1.491.225,14 euro, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa sui pagamenti della pubblica amministrazione.

L’operazione consente di definire in via bonaria una vicenda complessa sotto il profilo amministrativo e patrimoniale, evitando ulteriori sviluppi del contenzioso e garantendo al tempo stesso la regolarizzazione definitiva delle aree interessate dalle opere pubbliche. Resta ora da completare l’iter amministrativo previsto dalla transazione e da definire gli esiti della verifica fiscale che ha determinato il temporaneo accantonamento di una parte delle somme dovute all’Istituto Diocesano.