Giro di prostituzione al Femina: 4 assolti e 2 condannati, escluso il coinvolgimento del clan
1 Luglio 2026 - 10:09
Il verdetto è arrivato anche dopo che diversi reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione
CAPODRISE – Si chiude con il venir meno dell’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione il processo d’appello sul presunto giro di prostituzione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe interessato l’hinterland napoletano e quello casertano, con presunti collegamenti al clan Mallardo di Giugliano.
La Corte d’Appello di Napoli ha assolto tutti gli imputati dall’accusa associativa, ritenendo non provato il legame con l’organizzazione camorristica contestato dalla Procura. Il verdetto è arrivato anche dopo che diversi reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
Le uniche condanne confermate riguardano Saverio Russo, promotore dello show “Erotica Tour”, e Patrizio Picardi, ritenuti responsabili di alcuni episodi di sfruttamento della prostituzione. Per entrambi i giudici hanno rideterminato la pena in quattro anni di reclusione, riducendo sensibilmente le condanne inflitte in primo grado, pari a dieci anni, dopo l’esclusione dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa.
Assoluzione con formula piena, invece, per Giuliano Russo, Teresa Palma, Salvatore Palma e Luigi Guarino.
Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo avrebbe indotto alla prostituzione numerose donne italiane e straniere, in prevalenza provenienti dai Paesi dell’Est Europa. L’ipotesi del coinvolgimento del clan Mallardo era stata sostenuta anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
La Corte d’Appello, tuttavia, ha ritenuto che gli elementi raccolti nel corso del processo non fossero sufficienti a dimostrare un collegamento tra i fatti contestati e il clan camorristico, facendo così cadere l’impianto accusatorio relativo all’associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.
