VIDEO. Latitante dal 2019 arrestato: preso il boss della cocaina ricercato dalla Squadra Mobile di CASERTA. Dovrà scontare 22 anni
28 Luglio 2026 - 13:14
La droga arrivava dall’estero attraverso i cosiddetti “ovulatori”
CASERTA – Nell’ambito del progetto “Wanted 2025”, è stato arrestato in Nigeria Ebisan Rowana Isah, 64enne nigeriano condannato in via definitiva a 22 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina e per numerosi episodi di spaccio della stessa sostanza.
L’operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sotto il coordinamento della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli. Determinante anche il contributo della National Drug Law Enforcement Agency nigeriana, che ha materialmente eseguito il fermo.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, Ebisan era il capo e promotore di una ramificata organizzazione criminale composta prevalentemente da cittadini nigeriani e specializzata nell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina. La droga arrivava dall’estero attraverso i cosiddetti “ovulatori”, corrieri che trasportavano gli stupefacenti ingerendoli, per poi essere immessa sul mercato di Castel Volturno, dove l’organizzazione aveva la propria base operativa all’interno di un call center gestito dallo stesso arrestato.
L’uomo era stato arrestato durante le indagini, ma successivamente, dopo la concessione di una misura non custodiale nel corso del processo di primo grado, si era reso irreperibile nel 2019, riuscendo a sottrarsi all’esecuzione della pena residua di 21 anni, 11 mesi e 16 giorni di carcere.
Le ricerche sono state affidate dalla Procura Generale di Napoli alla Squadra Mobile di Caserta nell’ambito di un più ampio progetto finalizzato a rintracciare i condannati destinatari di sentenze definitive che si erano sottratti alla giustizia.
Su delega della Procura Generale, gli investigatori hanno esteso gli accertamenti anche ai familiari e alle persone vicine al latitante. Le indagini hanno consentito di localizzarlo dapprima nel sud-est della Nigeria e successivamente di restringere il campo d’azione fino all’area della città di Sapele, dove è stato individuato e arrestato dalle autorità nigeriane.
L’operazione rappresenta il risultato della stretta collaborazione tra l’Autorità giudiziaria italiana, la Squadra Mobile di Caserta, il Servizio Centrale Operativo, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la National Drug Law Enforcement Agency, la cui attività si è rivelata decisiva per mettere fine a una latitanza durata oltre sei anni.
