10 MILA EURO per il PUC all’architetto De Sano, il tecnico “smemorato” della procura sul caso delle ville illegali dei nipoti del boss Papa
7 Gennaio 2026 - 12:32
GRICIGNANO D’AVERSA – Qualche giorno fa il comune di Gricignano di Aversa gli ha affidato un incarico da diecimila euro per supportare la redazione del nuovo piano urbanistico. Ed è un ritorno nella città ora guidata dal sindaco Vittorio Lettieri dell’architetto Angelo De Sano. Infatti, all’inizio degli anni 2000, durante la consiliatura guidata dal papà dell’attuale primo cittadino, Andrea Lettieri, sempre De Sano ha ricevuto un importante incarico sempre per la stesura del Puc.
Una commessa che arrivò addirittura al Tar quando, dopo l’arrivo nella stanza del sindaco di Vincenzo Santagata, la sua amministrazione aveva revocato l’incarico a De Sano per alcuni dissidi, che ebbe la meglio al tribunale amministrativo, visto che aveva diritto a quel lavoro e al relativo compenso.
Leggendo gli articoli di CasertaCe, però, il nome di De Sano torna in una vicenda che, con tutto il rispetto del PUC di Gricignano, sembra avere connotazioni più critiche. L’architetto è infatti lo stesso tecnico che negli anni scorsi fu nominato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere come perito tecnico in un procedimento su costruzioni abusive dei nipoti del boss Giuseppe Papa in quel di Sparanise, gruppo entrato pesantemente poi nello scioglimento del comune per infiltrazione criminale.
La relazione di De Sano, però, sorvolò sulle gravissime violazioni urbanistiche – case costruite in zona agricola – e si limitò a rilevare solo alcune difformità tecniche, aprendo di fatto la strada alla successiva sanatoria. Una vicenda assurda, nella quale la questione centrale della difformità edilizia rispetto al PRG – che in quell’area vietava in modo assoluto la costruzione di abitazioni residenziali – è stata letteralmente cancellata.
Poco dopo quel parere, lo stesso comune di Sparanise gli affidò un incarico da cinquantamila euro per la redazione del piano regolatore. Un discreto conflitto di interessi, a nostro avviso, visto che l’ente caleno era parte attiva nel procedimento, poi chiusosi
