SEQUESTRATI DISCOTECA LA STORIA & Hotel Belvedere a San Leucio. Per la procura, i Pasquariello hanno “fregato” 1.5 MILIONI a Stato e creditori: ECCO COME

12 Dicembre 2025 - 19:26

CASERTA – Come raccontato questa mattina, i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, guidati dal tenente colonnello Carlo Cardillo, su delega della Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari. La misura colpisce beni del valore di circa 1,5 milioni di euro e riguarda tre membri di una nota famiglia di imprenditori: Giovanni Pasquariello, 89 anni, e i suoi nipoti Maurizio Pasquariello, 49 anni, e Lidia Pasquariello, 62 anni, titolare anche della discoteca Mono, situata in una traversa di via Mazzini.

Le attività soggette a sequestro sono la struttura alberghiera Hotel Belevdere e la discoteca La Storia, nella frazione alta di San Leucio a Caserta. I locali potranno rimanere aperti e in esercizio, ma la loro gestione è affidata a un amministratore giudiziario. La misura ha colpito esclusivamente i beni aziendali, senza intaccare il patrimonio personale degli indagati.

L’indagine, ancora in fase preliminare, riguarda la gestione della società della quale era amministratore unico Maurizio Pasquariello. Sono accusati di aver fatto fallire la loro società, la “Gesti Hotel”, senza pagare tasse e contributi previdenziali. Negli stessi mesi è stata creata ad hoc una nuova società, la “B.Hotel”, lasciando la vecchia azienda piena di debiti ma vuota di beni, con La Storia e il Belvedere passati nelle mani della seconda.

All’interno di Gesti Hotel, Giovanni Pasquariello figura come socio liquidatore, mentre Lidia Pasquariello come legale della nuova impresa. Come detto, sempre secondo la procura, l’obiettivo sarebbe stato quello di lasciare la vecchia società “Gesti Hotel”, carica di debiti verso lo Stato e i fornitori, priva di ogni bene su cui i creditori potessero rivalersi. La Procura contesta pertanto i reati di bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e danneggiamento del ceto creditorio.

Finanza e procura, come sempre, segnalano che il sequestro è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino alla sentenza definitiva di un giudice. Le indagini sono state condotte in assenza di contraddittorio e spetterà al Giudice del successivo eventuale processo valutare piena responsabilità, responsabilità parziale o assenza di colpe.