S. MARIA C.V. Il Comune ordina lo sgombero coatto di un alloggio abusivo: tra gli abitanti un minore con grave invalidità
12 Febbraio 2026 - 10:35
Il Comune ha già disposto la trasmissione dell’atto, oltre che alla Polizia Municipale per la verifica dell’ottemperanza, anche ai Servizi Sociali e al Consorzio C08 per le valutazioni di competenza, proprio in considerazione della presenza di una minore con gravi condizioni di salute
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato lo sgombero coatto amministrativo di un alloggio comunale, entro 30 giorni, occupato abusivamente da un nucleo familiare con una figlia minore affetta da grave invalidità.
Il provvedimento, firmato dalla dirigente del Settore Finanziario, dott.ssa Giuseppina Raffaella Maria Celestino, riguarda l’alloggio di edilizia pubblica situato in via Indaco, fabbricato C, scala B, terzo piano. L’immobile era stato regolarmente restituito dal precedente assegnatario il 5 febbraio scorso, con riconsegna delle chiavi e apposizione di strumenti anti-intrusione per evitare occupazioni abusive.
Il giorno successivo, però, durante un controllo della Polizia Municipale, l’amara scoperta: l’appartamento risultava già occupato da un nuovo nucleo familiare privo di qualsiasi titolo legittimo. Secondo quanto riportato negli atti, l’accesso sarebbe avvenuto mediante rimozione della staffa di ferro installata all’ingresso e forzatura della serratura.
Al momento dell’accertamento, l’uomo presente nell’alloggio avrebbe dichiarato di essere disoccupato, di beneficiare di sussidi per il sostentamento familiare e di avere una figlia minore con grave invalidità.
Dagli accertamenti dell’Ente è emerso che non esiste alcun contratto di locazione o provvedimento che autorizzi l’occupazione dell’immobile. Da qui l’ordinanza di sgombero, con l’intimazione a lasciare l’alloggio entro 30 giorni dalla notifica, pena l’esecuzione forzata con l’intervento della forza pubblica.
Il Comune ha già disposto la trasmissione dell’atto, oltre che alla Polizia Municipale per la verifica dell’ottemperanza, anche ai Servizi Sociali e al Consorzio C08 per le valutazioni di competenza, proprio in considerazione della presenza di una minore con gravi condizioni di salute.
In caso di mancato rilascio spontaneo, si procederà allo sgombero coatto, con eventuale denuncia all’Autorità Giudiziaria.
