Liberato il corpo della 15enne Sofia dopo l’autopsia: lunedì i funerali a MADDALONI
4 Aprile 2026 - 17:34
La Procura ha aperto un fascicolo e disposto accertamenti approfonditi, sequestrando anche la cucina del locale in cui si è consumata la cena
MADDALONI – Maddaloni si prepara a riabbracciare, per l’ultima volta, Sofia Di Vico. Il corpo della ragazza, appena 15 anni, è stato restituito ai familiari dopo gli accertamenti autoptici eseguiti presso il reparto di Medicina Legale dell’Università Tor Vergata di Roma.
Nelle prossime ore la salma farà ritorno a Maddaloni, dove parenti, amici e conoscenti si stringono in un silenzio colmo di commozione.
L’ultimo saluto è fissato per lunedì mattina alle 10:30, quando si terranno i funerali nella Chiesa della Santissima Annunziata.
Intanto, mentre il dolore lascia spazio anche alle domande, proseguono le indagini sulla morte della giovane. Gli inquirenti ipotizzano il reato di omicidio colposo e stanno cercando di chiarire cosa sia accaduto durante la cena consumata a Ostia, dove Sofia si trovava insieme alla squadra dell’Unio Basket Maddaloni per partecipare al torneo “Mare di Roma Trophy in Pink”.
Secondo una prima ricostruzione, la ragazza avrebbe iniziato a sentirsi male mentre mangiava, accusando difficoltà respiratorie sempre più gravi. «Non respiro, aiuto», avrebbe detto prima di accasciarsi. Il padre ha tentato immediatamente di soccorrerla, somministrandole i farmaci che aveva con sé, ma senza esito. È stato quindi richiesto l’intervento del 112 e Sofia è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Grassi, dove purtroppo ogni tentativo di salvarla si è rivelato vano.
L’attenzione degli investigatori si concentra ora sugli alimenti consumati durante la cena. La giovane era allergica alle proteine del latte e, secondo quanto emerso, questa condizione sarebbe stata segnalata al ristorante. Si cerca di capire se vi sia stata una contaminazione nel piatto che stava mangiando, uova con contorno di fagiolini.
La Procura ha aperto un fascicolo e disposto accertamenti approfonditi, sequestrando anche la cucina del locale. Le indagini, coordinate dalla magistratura, dovranno chiarire eventuali responsabilità e ricostruire con precisione ogni fase della serata.
Nel frattempo resta il dolore di una città intera, sospesa tra lutto e attesa della verità, pronta a salutare Sofia in un abbraccio collettivo.
