IL VIDEO. Sofia morta a 15 anni per shock anafilattico. Il professor Massimo Bassetti: “Allergia e intolleranza non sono la stessa cosa, l’adrenalina l’unico salvavita”

8 Aprile 2026 - 12:34

Sulla vicenda della morte della giovane cestista maddalonese, a seguito di uno shock anafilattico derivante dall’allergia alle proteine del latte è intervenuto anche Massimo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, professore ordinario all’Università di Genova e direttore della scuola di specializzazione in Malattie infettive, facendo una netta distinzione tra le intolleranze alimentari e le allergie

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MADDALONI – A Maddaloni è vivo e palpabile il dolore per la tragica morte di Sofia Di Vico, la 15enne deceduta lo scorso 1° aprile a causa di uno shock anafilattico dopo una cena a Ostia Lido, dove si trovava con le compagne della UnioBasket Maddaloni per un torneo under 15.

Sulla vicenda è intervenuto anche Massimo Bassetti, direttore della Clinica Malattie infettive dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, professore ordinario all’Università di Genova e direttore della scuola di specializzazione in Malattie infettive.

Il caso e gli accertamenti

La giovane si trovava presso il Camping Village Roma Capitol, struttura sul litorale romano dove la squadra alloggiava.

L’allergia di Sofia al lattosio era definita «gravissima», tanto che il padre, che la accompagnava nelle trasferte sportive, portava sempre con sé un auto-iniettore di adrenalina, fondamentale in caso di reazioni allergiche violente. Tuttavia, proprio quel dispositivo, la sera della tragedia, non avrebbe funzionato.

Su questo aspetto si stanno concentrando gli accertamenti degli agenti del Distretto di Ostia: il dispositivo è stato sequestrato e sarà analizzato per verificare un eventuale difetto di fabbrica. Un’ipotesi che, se confermata, potrebbe coinvolgere anche la casa produttrice o i distributori, trattandosi di un farmaco salvavita.

Il chiarimento di Bassetti: allergia e intolleranza non sono la stessa cosa

Nel suo intervento, Bassetti ha sottolineato l’importanza di distinguere tra intolleranza e allergia.

L’intolleranza può provocare disturbi come mal di pancia o vomito, mentre un’allergia vera e propria può portare a uno shock anafilattico, una reazione gravissima che può causare la morte.

Ristorazione e rischio contaminazione

Proprio per la gravità delle allergie alimentari, è necessario prestare la massima attenzione, soprattutto nel settore della ristorazione.

In presenza di allergie, ogni fase della preparazione dei cibi deve essere controllata con rigore, poiché anche una minima contaminazione può risultare fatale.

Le proteine del latte, come la caseina, non vengono eliminate nemmeno ad alte temperature e resistono anche alla bollitura. Questo significa che il rischio può derivare anche da utensili, pentole, piatti o superfici contaminati.

L’importanza dell’adrenalina

Alla luce di questi rischi, viene ribadita la necessità che ristoranti e locali pubblici siano dotati di adrenalina, unico strumento in grado di salvare la vita in caso di crisi allergica acuta.

Un tema su cui lo stesso Bassetti ha richiamato l’attenzione, sottolineando l’importanza della prevenzione e della preparazione di fronte a situazioni potenzialmente letali.