LA CAMORRA DEI RIFIUTI & i rapporti tra l’impresa di Zagaria-Capaldo e i comuni zanniniani. Sotto la lente della Dda le assunzioni e le proroghe. Soprattutto quelle di TRENTOLA DUCENTA

16 Maggio 2026 - 20:10

TRENTOLA DUCENTA (G.G) – Qualcuno scorda, nel momento in cui ha a che fare con un’ordinanza, che dietro a quelle 300-400, 800 o 1000 pagine, c’è un enorme lavoro a monte fatto di indagini, di informative della polizia giudiziaria, che non viene condensato, ma punto per punto va stampato e messo a disposizione delle parti processuali.

Ordinante ad esempio l’ordinanza sulle trame camorristiche della famiglia Zagaria-Capaldo, sviluppatesi in maniera sostanziosa anche nel settore dei rifiuti attraverso l’impresa Isvec. Sapete quante sono le pagine contenenti tutti gli atti d’indagine? Ben 76mila. Se un giornale fosse tanto grande da poter staccare una task force di giornalisti, i lettori scoprirebbero cose clamorose.

Da una prima occhiata di questo voluminosissimo cumulo di documenti, ha interessato noi, ma non solo noi, quello che è giusto definire concetto di filiera.

Ve lo spieghiamo partendo da una nostra esperienza: quando l’anno scorso ci siamo accorti che nei Comuni sotto il tacco di Giovanni Zannini si sviluppava una densità di presenza molto alta della stessa impresa appaltatrice della raccolta rifiuti, l’abbiamo significata in un paio di articoli.

Apriti cielo: Zannini è letteralmente impazzito, ha scritto una querela di una trentina di pagine nei nostri confronti asserendo che esisteva un nostro piano criminale finalizzato a diffamarlo o addirittura a calunniarlo. Siamo stati costretti a scrivere una memoria difensiva di circa 30 pagine di risposte, ma ci siamo accorti dalla sua reazione di aver colto nel segno. E allora se anche la Dda si pone il problema della presenza contemporanea della Isvec nel recente passato in Comuni come Trentola Ducenta, San Cipriano, Lusciano, San Marcellino, allora vuol dire che non ci sbagliavamo a considerare un fatto anomalo che una stessa impresa facesse il pieno degli appalti nei Comuni controllati da Zannini. Ma cos’è Zannini nell’indagine di cui stiamo parlando? Tutto sommato, stando a quello che si legge in alcune delle 76mila pagine citate, è un sospettato. Ma questo sospetto non è supportato dalla prova o dal grave indizio di colpevolezza che porta a dire che lui fosse perfettamente consapevole della matrice camorristica di Isvec quando trattava in auto in grande amicizia con Franco Lombardi, l’uomo che la Isvec rappresentava, il blitz con il quale in mezza giornata questa impresa si è letteralmente pappata l’appalto di Mondragone con la preesistente Senesi messa alla porta.

Se questo grave indizio di colpevolezza ci fosse stato, se si fosse appurato che Zannini era cosciente della matrice camorristica di Isvec, lui sarebbe stato indagato per concorso esterno in associazione camorristica. Questo non lo diciamo noi, ma lo ha detto il pm della Dda Maurizio Giordano nel corso delle udienze che il Tribunale del Riesame ha dedicato al ricorso dei difensori relativi alle misure cautelari firmate dal Gip Provvisier del tribunale di Napoli.

Ieri, Casertace ha individuato tutta la manovra compiuta dalla Isvec, la quale già nell’autunno scorso aveva compreso, secondo noi, di essere oggetto di una pesante indagine della Dda. La cessione del ramo d’azienda alla Vittoria Srl, in pratica una Isvec 2 con soci sostanzialmente uguali, ma poi soprattutto l’ulteriore cessione di ramo d’azienda alla … costituita sfacciatamente a dicembre 2025, hanno avuto l’obiettivo di tenere in piedi rapporti tra l’impresa in quota parte anche nelle mani della famiglia Zagaria-Capaldo nei rapporti con i comuni della filiera zanniniana. Ed è ovvio, conseguentemente, che la Dda abbia a questo punto avviato un’attività di ricostruzione dei rapporti tra la Isvec, le sue derivate e questi comuni. Assunzioni suggerite dagli amministratori comunali e funzionali alle necessità di Giovanni Zannini concretizzatesi con i 32mila voti di preferenza personali raccolti alle elezioni regionali del novembre scorso.

Possibile voto di scambio ma non solo. L’altro punto sotto focalizzazione è quello delle proroghe. Ad esempio, quante proroghe ha avuto Isvec al comune di Trentola Ducenta, amministrato da Michele Apicella, vera e propria protesi politica di Giovanni Zannini? I magistrati lo sanno, noi cercheremo di scoprirlo a nostra volta lavorandoci nei prossimi giorni.