Noto gioielliere di MARCIANISE vuole una pistola: “mi serve per difendermi”, ma la prefettura dice no. E la storia finisce in tribunale
26 Giugno 2026 - 10:31
MARCIANISE – Un imprenditore di Marcianise ha perso la causa contro la Prefettura per il rinnovo del porto d’armi per difesa personale. L’uomo, titolare di un’azienda che lavora e commercia oro e gioielli, aveva ottenuto la licenza di porto d’armi nel 1994.
Nel 2022, la Prefettura di Caserta aveva negato il rinnovo perché, secondo l’amministrazione, non c’era più un reale bisogno di avere un’arma per difendersi. L’imprenditore aveva fatto ricorso e il TAR Campania gli aveva dato ragione, annullando il diniego per mancanza di controlli adeguati. Ma la Prefettura, dopo aver rivalutato la situazione, aveva nuovamente respinto la richiesta.
L’uomo aveva quindi fatto appello al Consiglio di Stato, ma i giudici hanno confermato il diniego. Secondo la sentenza, il porto d’armi per difesa personale è un’eccezione e si concede solo se c’è un pericolo concreto e attuale. Non basta fare un lavoro che può essere a rischio, come il commercio di oro, né aver avuto la licenza per tanti anni. Inoltre, la Prefettura ha sottolineato che, in tutto il tempo in cui l’imprenditore ha avuto il porto d’armi, non aveva mai denunciato furti o aggressioni, a parte un episodio di pedinamento nel 2021, ritenuto però poco attendibile.
