“Mancano gravi indizi”. Nessuna misura per l’ex consigliere Cantile. “Ne ero certo, avevo fiducia totale nel mio lavoro e in quello del giudice”
26 Giugno 2026 - 09:14
TRENTOLA DUCENTA – Lo avevamo sentito dopo la pubblicazione della notizia dello scorso gennaio legata alla richiesta di misure cautelari. Infastidito, ma tranquillo. “So di non aver fatto nulla”. Una certezza che sarà sancita solo al termine di un eventuale processo, ma riteniamo che l’avvocato e consigliere comunale uscente di Trentola Ducenta, Antonio Cantile, sia rimasto felice dopo aver letto ieri su CasertaCe – CLICCA QUI – che il suo nome era quello per cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha escluso l’applicazione di misure cautelari.
Secondo quanto stabilito dal gip Pia Sordetti, nei confronti degli avvocati Antonio Cantile, Andrea Cantiello, Giuseppe Fabozzi e Nataliya Mykhaylyuk, nonché dei consulenti tecnici d’ufficio, non sussistono gravi indizi di colpevolezza. L’ordinanza ha escluso, allo stato del procedimento, sia un quadro indiziario qualificato per il loro coinvolgimento nelle singole condotte, sia elementi idonei a sostenere la partecipazione alla presunta associazione per delinquere ipotizzata dalla Procura.
Il Gip ha escluso i presupposti cautelari, distinguendo nettamente la posizione dei professionisti da quella dei destinatari delle misure interdittive.
Visto che era stato, compreso il nostro giornale, uno dei soggetti principali che la stampa aveva messo in risalto, dato anche il suo ruolo pubblico, abbiamo voluto ascoltare le parole dell’avvocato Cantile, il quale ha dichiarato: “Il provvedimento conferma che i fatti devono essere valutati con equilibrio. Ho sempre avuto piena fiducia nella Magistratura e continuerò ad averla. Il processo è il luogo nel quale ogni vicenda deve essere ricostruita con rigore”. Ha ringraziato il collega avvocato Generoso Grasso per il supporto professionale e umano ricevuto, la famiglia, i colleghi e gli assistiti. “Io continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: esercitare la professione forense con serietà, rispetto delle Istituzioni e assoluta fiducia nella giustizia”, ha concluso.
