L’annus horribilis della famiglia Luserta. Il figlio di Enza, sorella di Antonio, si ribalta con la sua Audi. Feriti lui e 3 ragazze ventenni

11 Luglio 2026 - 16:48

Sono emersi nuovi particolari da un incidente che abbiamo trattato nella giornata di ieri, 10 luglio

CASERTA/SAN NICOLA LA STRADA – Periodo decisamente nero per la famiglia Luserta. Ieri mattina abbiamo pubblicato la notizia di un brutto incidente verificatosi lungo viale Carlo III, a pochi metri di distanza dalla rotonda di San Nicola. Coinvolti un ragazzo di 20 anni, alla guida di una fiammante Audi di grossa cilindrata, e tre ragazze sue coetanee che viaggiavano con lui. L’auto si è ribaltata per motivi ancora in corso di accertamento e tutti e quattro i giovani sono rimasti feriti.

Una delle ragazze in maniera piuttosto seria, al punto da aver reso necessaria l’attivazione del codice rosso. Oggi, a distanza di due giorni (l’incidente è avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 luglio), abbiamo stabilito chi fosse il giovane proprietario dell’Audi. Si tratta del figlio di Enza Luserta, sorella di Antonio Luserta e socia al 50% nella Luigi Luserta Srl, società ereditata dai due fratelli dal loro genitore, scomparso qualche mese fa, e finita nell’occhio del ciclone per la nota inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha indotto i pm titolari dell’indagine a iscrivere nel registro degli indagati proprio Antonio Luserta, insieme all’ex sindaco di Caserta Carlo Marino e all’avvocato Vincenzo Iorio, con l’aggiunta – è notizia dell’altro ieri – di altre persone, tra cui l’imprenditore di Maddaloni Giovanni Sferragatta e il dirigente di RFI, nonché – vi diamo una notizia ausiliaria non emersa nei giorni scorsi – l’ex sindaco di Caivano dei Ds, Domenico Semplice, per gli amici Mimmo.

Momento nero perché l’incidente del figlio di Enza Luserta arriva dopo l’esplosione della citata inchiesta e dopo l’arresto del figlio 23enne dell’imprenditore, accusato di lesioni nei confronti della sua fidanzata in un contesto giudiziario che ha indotto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ad attivare il cosiddetto Codice Rosso. Una vicenda che da qualche giorno è tornata sui giornali in conseguenza della richiesta di patteggiamento della pena avanzata dagli avvocati difensori del ragazzo.