Crolla l’impero delle pompe di benzina di mister-EWA, Vincenzo Salzillo, a colpi di interdittiva antimafia. Ecco tutti i distributori chiusi nel casertano

13 Dicembre 2025 - 19:26

MARCIANISE – L’impero dei carburanti dell’imprenditore di Marcianise, Vincenzo Salzillo, pare sgretolarsi man mano. Siamo abbastanza tranquilli che i Salzillo non vivranno in ristrettezze economiche, dati i tanti anni e gli investimenti decennali dell’imprenditore, ma si tratta comunque di uno stop ad un business centrale del gruppo societario.

Come sta succedendo nel resto d’Italia, l’amministrazione provinciale di Caserta, con determine a firma dal dirigente Giovanni Solino, ha disposto la revoca delle autorizzazioni ambientali per sei stazioni di servizio di società a lui riconducibili.

Le revoche, formalizzate in cinque determinazioni tra il 3 e l’11 dicembre 2025, colpiscono tre diverse società del settore energetico: Synergy SrlPenta Petroli Srl e Ewa Oil SpA, tutte con sede legale a Marcianise, in via San Felice.

La decisione dell’ente provinciale è stata innescata da un provvedimento interdittivo antimafia emesso dalla Prefettura di Caserta a settembre. Tale provvedimento, basato su “informative antimafia negative”, impedisce a persone o aziende ritenute a rischio di infiltrazione criminale di mantenere rapporti con la pubblica amministrazione, incluse le autorizzazioni per attività sensibili.

Nel dettaglio, vengono revocate le autorizzazioni per: un impianto Synergy Srl a Vairano Patenora; due distributori Penta Petroli Srl a Capua (Sant’Angelo in Formis) e Pietravairano; e due impianti Ewa Oil SpA a Liberi e Conca della Campania, oltre a quello notissimo (e in foto) di Santa Maria Capua Vetere.

L’interdittiva antimafia scattata nei confronti di Vincenzo Salzillo, il quale è stato ritenuto avere legami con gruppi camorristici locali. Recentemente è finito al centro di una maxi-inchiesta della Guardia di Finanza di Caserta, che ha portato al sequestro di oltre 112 milioni di euro.