Furti in appartamento: sgominata banda, 7 ARRESTI
3 Settembre 2025 - 10:30
Le indagini hanno permesso di individuare gli indagati che, il 29 maggio 2025, nel giro di poche ore avevano messo a segno tre furti
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CASTEL VOLTURNO – Nella mattinata di oggi (3 settembre), su indicazione della Procura della Repubblica di Brindisi, i carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni (in provincia di Brindisi), con l’ausilio di personale del Reparto Territoriale di Mondragone, della Compagnia di Castellaneta (in provincia di Taranto) e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone domiciliate a Castel Volturno.
In più, ad uno dei componenti del gruppo è stato contestato anche il reato di evasione dagli arresti domiciliari, essendo stato sorpreso a partecipare ai furti nonostante fosse già gravato da misura cautelare.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotte dai carabinieri della Stazione di Carovigno, hanno permesso di individuare gli indagati che, il 29 maggio 2025, nel giro di poche ore, avevano messo a segno tre furti, utilizzando due veicoli nelle zone di Fasano, località Pezze di Greco, e Carovigno, in provincia di Brindisi.
L’attività investigativa, dopo le denunce presentate dalle vittime, con l’immediata analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, hanno consentito di individuare i malviventi, con il volto parzialmente travisato, intenti a introdursi nelle case dopo aver forzato le serrature. Gli inquirenti, grazie alla ricostruzione dell’intero percorso seguito dagli indagati, hanno individuato la loro base logistica in una villetta presa in affitto a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. La stretta sinergia fra la stazione di Carovigno e i carabinieri della Stazione di Palagianello (Taranto) ha permesso di cogliere i sette indagati all’interno della villetta a Castellaneta Marina, mentre erano ancora intenti a dividere la refurtiva. Tale tempestiva cooperazione tra i reparti dell’Arma è stata determinante per il buon esito delle indagini ed il ritrovamento di quanto sottratto.
Il sequestro, durante l’attività investigativa, di radiotrasmittenti, torce, telefoni cellulari, di abbigliamento utile per il travisamento e di un’autovettura con targhe contraffatte, indica che probabilmente si tratta di un gruppo organizzato dedito alla commissione di furti, con una pianificazione meticolosa ed un’elevata professionalità , anche fuori dalla propria regione di provenienza.
Nel corso delle perquisizioni stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi arnesi atti allo scasso.
