I NOMI E LE FOTO. MADDALONI, delivery della droga nelle palazzine popolari: 7 arresti per traffico di cocaina e crack
6 Luglio 2026 - 12:37
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea
MADDALONI – Sette persone sono state raggiunte da un’ordinanza cautelare eseguita dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli su un presunto traffico di sostanze stupefacenti nel territorio di Maddaloni.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea, ha disposto la custodia cautelare in carcere per quattro indagati e gli arresti domiciliari per altri tre, tutti gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta insieme agli agenti del Commissariato di Maddaloni, avrebbe consentito di ricostruire l’esistenza di un’organizzazione criminale guidata da due persone della provincia di Caserta, entrambe con precedenti specifici. Secondo gli investigatori, il gruppo si sarebbe avvalso della collaborazione di altri cinque complici per organizzare e gestire la vendita di cocaina e crack, effettuando le consegne sia a domicilio, attraverso un vero e proprio servizio di “delivery”, sia dalla piazza di spaccio allestita in un’abitazione del complesso di edilizia popolare di Maddaloni.
Determinanti per lo sviluppo delle indagini sono state le intercettazioni telefoniche e l’installazione di sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso agli investigatori di documentare centinaia di cessioni di sostanze stupefacenti in ogni fascia oraria della giornata. Nel corso dell’attività investigativa sono state inoltre sequestrate numerose dosi di droga appena cedute agli acquirenti, consentendo anche l’identificazione e la successiva segnalazione all’autorità amministrativa di diversi assuntori.
Secondo quanto emerso, le misure cautelari in carcere riguardano Vincenzo Folgieri, già detenuto per altra causa, Rosa Farina, Pietro Delle Cave e un tale Filiberto. Agli arresti domiciliari sono stati invece sottoposti Grazia Zampella e Massimo Cioffi, mentre Pietro Belvedere risulta indagato a piede libero.
Nel corso delle perquisizioni eseguite durante le indagini, all’interno dell’abitazione di Pietro Delle Cave gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa coordinata dalla DDA di Napoli ed eseguita dalla Squadra Mobile di Caserta con il supporto del Commissariato di Maddaloni. Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
