«La cartella Imu è illegittima»: Comune condannato. Il Giudice Tributario punisce il “pasticcio” sulle spese

12 Luglio 2026 - 09:29

Il Comune di Teano riconosce l’errore in autotutela ma l’ufficio legale decide di proseguire la causa: batosta finale!

CRONACA GIUDIZIARIA (di Elio Zanni ) – Una cartella esattoriale indebita, un annullamento tardivo in autotutela e la decisione dell’avvocato dell’Ente di costituirsi comunque in giudizio, provocando una dura condanna alle spese per l’amministrazione comunale. Si è concluso così, con una netta batosta per il Comune di Teano, il contenzioso tributario promosso da una commerciante locale, assistita con successo dall’avvocato Carlo Cosma Barra con studio legale a Teano.

La vicenda ha inizio a seguito di una serie di accertamenti Imu (imposto municipale propria, terreni e fabbricati) disposti dall’Ente sidicino di piazza del Municipio. A una cittadina-commerciante viene notificata una cartella esattoriale che applica l’imposta sulla prima casa, sulla sua pertinenza principale (in realtà solo un deposito) e persino su un terreno agricolo; tra l’altro non gestito dalla stessa. Di fronte a una pretesa economica ritenuta vessatoria già per termini trascorsi (ruoli 2020 e notificata il 2026) la contribuente sceglie di adire le vie legali.

Il paradosso: l’Ente ammette l’errore ma non ferma la causa

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