S. MARIA C.V. Cantiere infinito penalizza il commercio natalizio: cittadini e negozianti esasperati

21 Dicembre 2025 - 18:30

I commercianti chiedono risposte chiare, tempi certi e rispetto, prima che l’ennesimo cantiere si trasformi in una ferita aperta per l’economia locale

CASERTACE STA PER CAMBIARE PER SEMPRE: TE LO SPIEGA IL DIRETTORE GIANLUIGI GUARINO – CLICCA E GUARDA IL VIDEO

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Cresce la protesta dei commercianti di via Pratilli, a Santa Maria Capua Vetere, per i gravi disagi causati dai lavori di rifacimento della rete idrica e fognaria, iniziati il 25 agosto scorso. Interventi che, secondo il cronoprogramma ufficiale, avrebbero dovuto concludersi entro il 30 ottobre, ma che sono stati prima sospesi senza spiegazioni e poi ripresi il 16 dicembre, nel pieno del periodo natalizio.

La ripresa del cantiere ha portato alla chiusura totale della strada, sia dal lato Ponte Colonna sia dalla direzione San Tammaro, paralizzando di fatto l’accesso all’arteria commerciale e provocando disagi enormi per le attività della zona, già provate da mesi di incertezze.

Un colpo durissimo per i commercianti, molti dei quali hanno effettuato investimenti importanti in vista delle festività natalizie, periodo cruciale per il fatturato. «Chiediamo solo rispetto per il nostro lavoro, portato avanti con sacrificio e sudore», è il grido che si leva dalla strada. Emblematico il caso della Bonne Cremerie, che attraverso un post sui social ha lanciato un accorato appello al sindaco Antonio Mirra, agli assessori e all’intera amministrazione comunale, chiedendo una soluzione immediata e un confronto reale.

La sensazione diffusa è che, ancora una volta, a pagare le conseguenze siano i cittadini e i commercianti, vittime di opere mal programmate e poco trasparenti. Un copione già visto, nel quale l’amministrazione comunale si limita a rassicurazioni generiche e promesse di rapidità, senza fornire tempi certi né spiegazioni convincenti.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un intervento annunciato da decenni, mai realmente portato a termine, che ad oggi rischia di trasformarsi nell’ennesima opera incompiuta, con danni economici concreti e immediati per chi lavora ogni giorno sul territorio.