LE FOTO. S. MARIA C.V. Assalto con ruspa al bancomat di via Giovanni Paolo I: notte di terrore per i residenti

28 Marzo 2026 - 09:19

Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e individuare i membri della banda, che avrebbe agito con modalità organizzate e pianificate

CASERTACE STA PER CAMBIARE PER SEMPRE: TE LO SPIEGA IL DIRETTORE GIANLUIGI GUARINO – CLICCA E GUARDA IL VIDEO

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Tentato assalto nella notte ai danni di una filiale UniCredit in via Giovanni Paolo I a Santa Maria Capua Vetere. Intorno alle quattro del mattino, un commando composto da più uomini incappucciati è entrato in azione con un piano tanto audace quanto rumoroso: sfondare il bancomat utilizzando una ruspa.

Secondo le prime ricostruzioni, la banda sarebbe giunta sul posto a bordo di un camion che trasportava il mezzo pesante, proveniente da via Caduti di Nassiriya. Il veicolo è stato parcheggiato lungo la carreggiata, nei pressi di una farmacia, mentre la ruspa è stata immediatamente messa in funzione per colpire la struttura della banca.

Il fragore dei cingolati e i violenti impatti contro il muro hanno però squarciato il silenzio della notte, svegliando i residenti della zona. In pochi minuti è partito un tam tam di segnalazioni alle forze dell’ordine, mentre contemporaneamente è entrato in funzione il sistema di allarme dell’istituto bancario.

I militari, già in pattugliamento sul territorio, si sono diretti rapidamente verso il luogo dell’assalto. All’arrivo delle sirene, i malviventi sono stati costretti ad abbandonare il colpo e a darsi alla fuga, lasciando sul posto sia il camion che la ruspa utilizzata nel tentativo.

Il colpo, dunque, non è andato a segno, ma i danni alla filiale e all’edificio risultano ingenti. L’area è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi alle forze dell’ordine, che sta analizzando i mezzi abbandonati e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale, oltre ai vigilanti della Rangers Battistolli e ai carabinieri, impegnati nelle indagini per risalire all’identità dei responsabili.