IL VIDEO E LE FOTO. MONDRAGONE. Chiosco e parcheggio abusivo sequestrati ai Migliore, imparentati col sindaco Lavanga, sono aperti. Poi non date del genio a Zannini se prende 50mila voti
29 Agosto 2025 - 13:46

A dir poco inopportuno il ruolo svolto nella procedura dal consigliere comunale nonchè componente della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera Stephan o Stefano Longobardi. Il sequestro giudiziario risale a meno di 2 anni fa, oggi i Migliore, uno dei quali ha sposato la sorella del primo cittadino, vendono cornetti, dolci e fittano lettini. E’ impossibile che ci sia stato un dissequestro e ammesso e non concesso che questo fosse accaduto, esiste una sentenza tombale del Tar che impedirebbe la proroga della concessione demaniale. Lì è tutto abusivo e va abbattuto
NON DIMENTICARTI DI SEGUIRE CASERTACE NELLA COMMUNITY WHASTAPP
CLICCA QUI -> https://chat.whatsapp.com/DAgb4AcxtG8EPlKwcTpX20
MONDRAGONE (g.g) Partiamo da alcuni dati di fatto giuridicamente insuperabili: il 6 settembre del 2023 una corposa delegazione della guardia costiera di Mondragone, dell’ufficio tecnico del comune, dei vigili urbani si reca nella zona occupata da manufatti, posti al servizio del cosiddetto “parcheggio/chiosco Migliore”. Si tratta di alcuni immobili non semoventi non spostabili in tempi rapidi, ma solamente demolibili eventualmente che insistono sul lungomare Camillo Federico di Mondragone.
Di quelle strutture è titolare Antonio Migliore, componente di una famiglia abbastanza estesa che pare si occupi di commercio e che da diversi anni aveva creato questa attività commerciale, attiva, ovviamente, nei mesi estivi
Questa insisteva ed insiste ancora su proprietà dello Stato ossia su terreno demaniale. E proprio quel 6 settembre 2023 la delegazione che tutto sommato non ha una grande possibilità di inventarsi qualcosa per far sopravvivere quel chiosco e quel parcheggio, ma anche un deposito annesso, deve prendere atto che tutto quello che c’è andrebbe demolito in quanto viola sia le norme urbanistiche vigenti del Comune di Mondragone, ma anche il classico articolo 1161 del codice della navigazione che sancisce e punisce l’occupazione abusiva di aree demaniali.
L’inesistente margine di manovra è frutto di un pronunciamento del Tar della Campania
Il 13 settembre ossia 7 giorni dopo il sopralluogo a cui avevano partecipato il comandante della Guardia Costiera di Mondragone, Giovanni Mascolo, il 2ª Cl Np (Comune Comune di 2ª Classe, Nocchieri di Porto) Stephan Longobardi, l’allora Comandante dei vigili urbani David Bonuglia pieno di guai e reduce anche da un arresto per una serie di presunte nefandezze compiute nell’esercizio della sua funzione, il Tenente Daniela D’Alterio e il Geom. Raffaele Corvino, in rappresentanza dell’ufficio tecnico, è lo stesso comandante della Guardia Costiera di Mondragone, Mascolo, a redigere il verbale di accertamento riguardante l’abusiva occupazione di aree demaniali con il conseguente sequestro di tutti i manufatti. Su questo elenco vogliamo fare una chiosa: riguardante Stephan Longobardi. Nell’occasione Longobardi ha partecipato al sopralluogo come componente della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera. Ci permettiamo di eccepire che si è trattato di una scelta a dir poco inopportuna della locale Capitaneria in quanto Longobardi era al tempo ed è ancora oggi consigliere di maggioranza al Comune di Mondragone, quindi supporto politico del sindaco Francesco Lavanga e conseguentemente di Giovanni Zannini. E siccome, come vedremo dopo, esistono implicazioni parentali tra il sindaco Lavanga e la famiglia Migliore l’ultimo cosa che doveva succedere era che il rappresentante di un organismo politico fosse parte di quel sopralluogo.
Peraltro non si capisce nemmeno quale sia il grado di cui è titolare Longobardi nella Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Nel verbale di sequestro appena citato ossia quello del 13 settembre viene definito 2ª Cl Np che, come abbiamo scritto, sta per Comune di seconda classe, Nocchieri di Porto. In pratica il secondo grado di base della marina militare nella sua diramazione operativa specifica rappresentata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Per intenderci una sorta di appuntato visto che il primo grado che potremmo paragonare a quello di carabiniere semplice, è quello di Comune, per l’appunto, di primo grado. Nel verbale redatto invece dal geometra Corvino dell’ufficio tecnico del Comune di Mondragone risalente proprio al 6 settembre e riguardante sempre il sopralluogo agli impianti abusivi dei Migliori, Stephan diventa Stefano Longobardi e il suo status militare non è più quello di comune di secondo grado ma è quello appena superiore di Maresciallo tipico grado di sottufficiale. Questo per amor di precisione. l successivo 2 ottobre sempre Mascolo trasmette gli atti all’autorità giudiziaria che dunque assume piena coscienza e pieno controllo su un sequestro che diventa giudiziario a tutti gli effetti, con nomina a custode del titolare Antonio Migliore
Da allora ad oggi, cioè nell’arco di quasi due anni, nessun atto di dissequestro ci risulta essere stato redatto e notificato. Non sappiamo se la sentenza del Tar sia stata successivamente impugnata dalla famiglia Migliore ma è molto probabile che non essendo avvenuto ciò, quella del Tar del 2023 sia passata in giudicato, con la conseguenza di una sanzione tombale di illegittimità di ogni eventuale atto di proroga e dunque anche di riattribuzione di concessione demaniale
Passiamo alla cronaca strettissima di questi giorni. Siccome noi non siamo abituati a far chiacchiere e a lanciare accuse a vanvera soprattutto quando di mezzo c’è quello che per noi è l’osceno sistema-Zannini al quale, nel caso specifico, si pone al traino il sindaco Francesco Lavanga abbiamo voluto scattare qualche fotografia e girare qualche secondo di video per capire quale sia attualmente la situazione di questo parcheggio di questo chiosco e in generale di un manufatto in muratura totalmente abusivo dato che la Guardia Costiera lo definisce “sine titulo” composto da 5 vani più accessori adibiti a deposito della consistenza complessiva di circa 67,73 mq e mc 190, adibito a deposito e senza titolo abilitativo edilizio. Cancello di accesso delle dimensioni di 1,20 mt X 2,40 mt prospiciente Viale Italia. Il tutto inserito in un’ area demaniale di estensione complessiva di 1500 mq
Allora, noi in queste fotografie e in questi micro video vediamo un’auto parcheggiata che stazione in uno degli stalli del parcheggio. In effetti come si può vedere nelle immagini che pubblichiamo in calce a questo articolo in una lunga serie di documenti tra cui si possono consultare anche i verbali di sopralluogo del 6 settembre 2023, il sequestro per occupazione abusiva di area demaniale sancito dalla Guardia costiera con verbale del 13 settembre 2023 e la nota servizio che la stessa Guardia Costiera spedisce all’autorità giudiziaria per renderla edotta del provvedimento, in un’altra occasione si vedono due auto parcheggiate. Ma la loro posizione non è assimilabile a quella che di solito può assumere un avventore. E quindi, siccome noi siamo garantisti fino alla cima dei capelli, non possiamo scartare a priori l’ipotesi che una sia l’auto del custode giudiziario, Antonio Migliore, che ha il diritto dovere per la funzione che esplica di controllare all’interno i beni sequestrati e magari l’altra auto di una persona che lo accompagna in una sorta di peccato veniale dato che il custode giudiziario non potrebbe portare con sé visitatori.
Una seconda immagine ritrae sedie e lettini raccolti sotto al gazebo. Ancora una foto ritrae tre persone sedute a tavolino a conversare tra di loro il tutto a porte e finestre aperte, si vede, e questo lo riteniamo molto importante, una vetrina da banco contente dolci e cornetti da colazione.
Poi si vedono 5 lettini posti a riva, una vegetazione incolta. Non si può valutare ancora meglio la situazione in quanto, come si può vedere, il tempo è grigio e soprattutto queste foto e questi video sono state scattate e girati in un giorno super feriale, cioè ieri, giovedì 28 agosto.
Questo è l’esito del nostro sopralluogo. Non si vedono segni che diano l’idea che si tratti di un’area sequestrata. Non ci vede il nastro dei sigilli, non si vede un cartello, non si vede niente di niente.
Se sono state le intemperie di questi due anni a danneggiarli, sarebbe stato obbligo del custode giudiziario cioè del signor Migliore, di chiedere l’immediato ripristino degli stessi
Ora, alla luce di tutto ciò che abbiamo raccontato nei minimi particolari e senza fare fughe in avanti, deduzioni capziose e tendenziose, limitandoci a sintetizzare i contenuti di atti amministrativi e giudiziari che vi pubblichiamo in calce sotto a questo articolo perché se qualcuno ritiene che CasertaCe abbia fatto qualche forzatura può prenderne visione senza seguire il nostro racconto, alla luce di questi brandelli di video e di queste fotografie a loro volta fatti e non parole, possiamo mettere in evidenza che il nipote diretto di Antonio Migliore è il marito della sorella del sindaco di Mondragone che dunque ha un’implicazione parentale diretta con i Migliore che hanno perpetrato un grave abuso edilizio e che oggi si pongono in una condizione a dir poco, ma proprio a dir poco molto dubbia, rispetto ad un provvedimento che è giudiziario e dunque potenzialmente in grado di sviluppare conseguenze penali, in caso di inadempienze o peggio ancora di violazione dei sigilli? Va anche sottolineato che tutto ciò sta avvenendo ad un passo dalla sede della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera all’interno della quale opera il già citato consigliere comunale Stephan o Stefano, comune di secondo grado o Maresciallo longobardi.



