ORDINE AVVOCATI. Il ricorso della Del Vecchio. Quasi certo: sarà la corte Costituzionale a pronunciarsi sul ricorso

SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) – A questo punto il dato è scontato: sarà la Corte Costituzionale a sciogliere il nodo sulle elezioni del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere.

Ieri, infatti, il Consiglio nazionale forense, con il provvedimento di cui pubblichiamo una copia, ha inviato alla Consulta la documentazione su un ricorso presentato per un’altra elezione del Consiglio, stavolta riguardante quello di La Spezia.

Siccome si tratta di un caso perfettamente sovrapponibile a quello illustrato nel ricorso presentato dall’avvocato Renato Labriola contro l’esclusione dalle elezioni degli avvocati Angelo Del Vecchio, Antonio Mirra e Patrizia Manna, il Consiglio nazionale forense non potrà non assumere la medesima decisione sul caso sammaritano.

Ricordiamo che i ricorsi sono due, anche se uno è la continuazione, la conseguenza dell’altro. Il primo, come detto, chiede l’annullamento del provvedimento della Commissione elettorale del Consiglio dell’ordine di Santa Maria Capua Vetere che ha decretato, a due giorni dall’apertura dei seggi, l’esclusione f

Sull’iniziativa dell’avvocato Labriola, il neo Consiglio dell’Ordine di Santa Maria Capua Vetere ha deciso, tra durissime polemiche, di costituirsi nel procedimento con un voto che ha immediatamente spaccato la maggioranza, con il gruppo di Renato Iaselli, che in base a quell’accordo è diventato Vice Presidente e ha conquistato, per una sua candidata, l’ambita posizione di tesoriere, il quale ha votato insieme all’opposizione di Adolfo Russo e dello stagionatissimo ex presidente Elio Sticco.

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