CASERTA. Sfregia il volto della figlia lanciando un piatto. Impiegato di banca lascia il carcere: “Non volevo colpirla”
6 Giugno 2026 - 18:14
La misura del gip che ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari. Ipotesi di reiterati maltrattamenti in famiglia
CASERTA – Al culmine di una violenta lite familiare, il volto di una ragazza 18 enne è rimasto sfregiato in maniera permanente. Il motivo? Un piatto lanciato dal padre, impiegato 55enne in un istituto bancario di Caserta. (CLICCA QUI PER LEGGERE IL PRIMO LANCIO)
Ma per gli investigatori, quanto accaduto si inserirebbe in un contesto di presunti e reiterati maltrattamenti in famiglia, comportamenti vessatori che l’uomo per lungo tempo avrebbe avuto nei confronti della compagna e della figlia, rimasta vittima dell’aggressione.
Arrestato e trasferito nel carcere “Francesco Uccella”, nel corso della mattinata odierna il 55enne è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Pellegrino del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l’interrogatorio di garanzia.
Qui, l’uomo si sarebbe difeso, respingendo le accuse della Procura e sostenendo un incidentalità del violento accaduto. Al termine dell’interrogatorio, il gip ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari, da eseguire in un’abitazione diversa da quella in cui si sarebbero verificati i fatti, rigettando così la misura richiesta dall’accusa che propendeva per la custodia in carcere.
La posizione del 55enne rimane comunque quella di indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il gip infatti, nel suo provvedimento, ha disposto un prosieguo dell’attività di inchiesta per fare piena luce sulla vicenda che ha determinato il ferimento della 18enne.
