TUTTI I NOMI. 2 ARRESTI E 5 INDAGATI. Il sistema via WhatsApp per vedere crack e cocaina a CASERTA e MADDALONI

18 Maggio 2026 - 15:47

CASERTA – Bastava un messaggio su WhatsApp e la droga arrivava direttamente a casa. È il sistema che la squadra mobile di Caserta ha scoperto al termine di un’indagine durata mesi, conclusasi con due arresti e cinque denunciati. Il servizio di consegna, ribattezzato “Speedy Pezzo”, era attivo tra Caserta e Maddaloni.

Gli investigatori hanno documentato decine di episodi di spaccio tra settembre 2024 e aprile 2025. La vendita riguardava principalmente cocaina e crack. I clienti contattavano i pusher, concordavano quantità e prezzo, poi alcuni corrieri consegnavano la merce a domicilio. Le indagini si sono avvalse di pedinamenti, osservazioni e intercettazioni telefoniche.

Un uomo di 33 anni, Carmine Cavaliere di Casapulla, è finito in carcere. Per Maria Giovanna Iatommasi, 41 anni di Caserta, il giudice ha invece disposto gli arresti domiciliari. Entrambi sono accusati a vario titolo di cessione di stupefacenti.

Cinque le persone denunciate a piede libero: Maxim Gaetano Viscardi, Antonio Buonocore, Marco Russo, Davide Cappuccio e Domenico Lillo. Per loro la procura aveva chiesto misure cautelari, ma il giudice non le ha ritenute necessarie, anche dopo aver ascoltato le loro spiegazioni. Secondo l’accusa, avrebbero fatto da corrieri per periodi limitati.

L’inchiesta non è chiusa. La polizia sta verificando se il sistema di consegne avesse altre ramificazioni nel casertano. Tutti gli indagati sono innocenti fino a eventuale condanna definitiva.