Nei guai Antonio Limone, direttore dell’ASL CASERTA: soldi pubblici spesi per pranzi di lusso, regali di nozze e grappe. E sull’AUDI di “servizio”…
21 Luglio 2026 - 09:46
Le accuse della procura della corte dei Conti regionale
CASERTA – La Corte dei conti ha notificato una richiesta di risarcimento per 314 mila euro ad Antonio Limone, al tempo direttore dell’Istituto zooprofilattico per il Mezzogiorno e attuale direttore generale dell’Asl di Caserta. L’inchiesta, condotta dal vice procuratore contabile Davide Vitale e dalla Guardia di Finanza, ha accertato spese ritenute non riconducibili alle finalità istituzionali dell’ente.
Tra gli esborsi contestati figurano regali per le nozze dei dipendenti, tra cui gioielli, pranzi in location “suggestive” e l’acquisto di spumante e grappa barricata. Le indagini hanno riscontrato la pressoché totale assenza di note spese, relazioni di missione e documentazione fiscale, con conseguente impossibilità di verificare l’inerenza all’attività istituzionale. Un capitolo a parte riguarda le auto di servizio: tre vetture, tra cui un’Audi A6, sarebbero state utilizzate per finalità personali da Limone, con spese di carburante effettuate prevalentemente presso distributori vicini alla sua residenza.
Limone, che ha lasciato l’incarico all’Istituto nel 2025, ha ora la possibilità di far valere le sue ragioni nei successivi passaggi del procedimento. L’inchiesta è stata condotta dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza, guidato dal colonnello Paolo Consiglio.
