118, VOLONTARIATO E MILIONI. La denuncia di Bourelly: le ASL pagano fatture per mega rimborsi. Operatori sottopagati e sugli appalti…
2 Dicembre 2025 - 09:42
A Caserta lavorano molte ODV in convenzione. Il rischio che stia succedendo la stessa cosa denunciata da un’importante società del settore non è certo, ma nemmeno impossibile
CASERTA – Qui a Caserta, in Campania esiste un particolare fenomeno: il volontariato a scopo di lucro.
E’, in buona sostanza, il centro dalle indagini della procura di Santa Maria Capua Vetere che colpirono l’ASL di Caserta e la Confraternita Misericordia di Caivano, al tempo guidata da Cuono Puzone e che, dopo un iniziale stop, è tornata a gestire una grossa fetta di ambulanze e del servizio 118 in provincia di Caserta, dopo una particolare procedura messa in piedi da Amedeo Blasotti e Giuseppe Tarantino, al tempo direttore sanitario e responsabile amministrativo dell’ASL.
Ma non è (ancora) il momento di parlare di questo appalto. Piuttosto vogliamo portare sotto gli occhi dei nostri lettori una lunghissima e dettaglia denuncia pubblica che la Bourelly sta portando avanti da mesi. Parliamo di un operatore economico che con questo giornale non ha vissuto certo momenti teneri, ma sempre nel rispetto delle posizioni di un giornale che vede procedure discutibili e di un imprenditore che difende il suo operato.
E’ chiaro, la società guidata da Guido Bourelly lavora nel mondo della sanità e del trasporto d’emergenza, quindi ha interesse affinché certe dinamiche non siano portate avanti. Detto ciò, però, preso atto della posizione non dettata dalla carità umana della Bourelly, è giusto entrare nel merito di quanto questa società sta facendo emergere.
Comunicati, esposti e anche un’interrogazione parlamentare. In tutti questi atti – riteniamo finiti sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, visto che, quando un player del settore così importante alza la voce pubblicamente, è difficile che la cosa passi sotto traccia – la Bourelly denuncia alcune associazioni di volontariato attive nei trasporti di emergenza 118 di aver creato un circuito opaco e potenzialmente illecito.
Il cuore dell’accusa è un paradosso economico: affidare i servizi di ambulanza a queste associazioni in regime di “convenzione” e “rimborso spese” costa alle ASL molto di più rispetto agli appalti pubblici vinti dalle stesse associazioni.
Per farla semplice, esistono due strade per il servizio 118: la convenzione a rimborso spese; riservata per legge solo alle ODV in cui l’ASL paga i costi effettivamente sostenuto (carburante, stipendi, manutenzione). Il principio dovrebbe essere il “nessun guadagno”. Poi, c’è il classico appalto, ovvero una gara aperta a tutti (aziende e ODV). Chi offre il prezzo più basso e il progetto migliore vince un contratto a prezzo fisso.
Secondo quanto dichiarato in più occasioni pubblicamente da Stefano Bourelly, responsabile del settore appalti, esisterebbe una discrepanza numerica sconcertante, documentata da fatture, offerte di gara e rendiconti pubblici. Le associazioni di volontariato utilizzano due diversi registri contabili, a seconda che stiano chiedendo un rimborso o partecipando a una gara.
Quando operano in convenzione con l’ASL, alcune ODV (le cui ragioni sociali conosciamo, ma che, per ora, omettiamo) ottengono il rimborso delle spese effettive. In questa fase, i costi presentati all’ASL sono molto elevati, perché dichiarano di impiegare personale prevalentemente dipendente, con contratti e stipendi regolari. Ad esempio, per una postazione di ambulanza 118 attiva 24 ore al giorno, con autista e infermiere, le associazioni hanno richiesto e ottenuto rimborsi mensili di circa 36.300 euro. Di questa cifra, oltre 27.000 euro erano solo per il costo del personale dipendente (autista e infermiere).
Ma quando le stesse associazioni partecipano a una gara pubblica aperta anche alle aziende private, quindi con la necessità di proporre prezzi concorrenziali, per servizi analoghi, cambiano completamente strategia, presentando offerte bassissime.
Stesso servizio, prezzo diverso. Per lo stesso servizio di ambulanza H24 con autista e infermiere, nelle gare analizzate dallo staff di Bourelly, le stesse associazioni hanno offerto all’ASL un prezzo fisso di circa 25.000 euro al mese. Nella documentazione giustificativa presentata in gara, spiegano questo ribasso dichiarando di impiegare massicciamente personale volontario. In una tabella allegata, si legge un costo orario di soli 4,16 euro per gli autisti-soccorritori volontari, una cifra nominale e incompatibile con un normale costo del lavoro.
E questo giochino avrebbe prodotto un movimento di denaro talmente alto che una delle associazioni contro cui punta il dito chi denuncia questo sistema registra utili assurdi da oltre 1,5 milioni di euro, un qualcosa che ci pare incompatibile con il regime di “rimborso spese“.
La domanda che sorge spontanea leggendo i dati presentati da Bourelly è presto detta: come possono le stesse associazioni sostenere, per lo stesso servizio, costi così diversi? Se in convenzione i costi “reali” sono di 36.000 euro, come fanno a offrire lo stesso servizio a 25.000 euro in appalto senza perdite, se non riducendo drasticamente il costo del lavoro?
E’ una situazione dove le ODV non perdono mai perché quando sono in convenzione con le ASL, ricevono rimborsi più consistenti, giustificati da costi del lavoro molto alti. Nelle gare, invece, per vincere la concorrenza delle aziende private utilizzano manodopera “volontaria”, praticamente sottopagata.
Le aziende private che possono impiegare solo dipendenti regolari – e qui il motivo dell’interesse legittimo su questa vicenda della Bourelly srl – non possono competere con offerte così basse.
Non saremmo particolarmente sorpresi se alcune delle irregolarità denunciate da Stefano Bourelly divenissero poi qualcosa di accertato dagli inquirenti. Di casi di “volontari” impiegati sulle ambulanze, retribuiti con pochi euro all’ora, ma di fatto lavoratori sottopagati, senza le tutele di un contratto, in questi anni ne abbiamo visti e segnalati tantissimi.
Arrivati qui c’è da porsi un’altra domanda: e a Caserta? Cercheremo nelle prossime giornate di analizzare bene quanto sta accadendo con la convenzione con le ODV per il servizio 118 che, messa in piedi il 30 dicembre 2022 dal dg Blasotti, con la firma del fidato Tarantino, è stata aggiudicata nel febbraio 2024 ed è ancora in funzione.
