125 MILA EURO da Agrorinasce a Carlo Maisto, la “mano lunga” di De Luca al Consorzio di bonifica
23 Novembre 2025 - 15:30
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FRIGNANO – Proseguono i lavori per la riqualificazione del complesso agricolo “La Balzana”, il bene confiscato alla camorra che sta rinascendo come Parco Agroalimentare. Agrorinasce, la società consortile a capitale pubblico, guidata da Giovanni Allucci e dalla ex procuratrice Maria Antonietta Troncone, presidente voluta da Vincenzo De Luca e la sua giunta, è l’ente che sta gestendo il progetto e nelle scorse ore ha reso noto la proroga dell’incarico all’ingegner Carlo Maisto, di Frignano, per la direzione dei lavori.
Carlo Maisto non è un nome qualunque per i lettori di CasertaCe. Qualche anno fa, quando ricopriva il ruolo di commissario del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno e Aurunco, in un’intervista dichiarò che si sarebbe mosso come la “mano lunga” della Regione Campania e del governatore Vincenzo De Luca.
Una definizione che non passò inosservata e che lo rese, suo malgrado, una figura indimenticabile nel panorama degli enti locali. Maisto fu sostituito nel marzo 2022 da Francesco Todisco, ma il suo nome continua a circolare negli ambienti tecnico-amministrativi della provincia, dall’amministrazione intermedia di via Lubich al comune di Aversa.
Pochi mesi dopo il suo addio, il 28 dicembre 2022, Maisto rispose a una richiesta di Agrorinasce, presentando un’offerta da 97.000 euro (con uno sconto di 3.000 euro sulla base d’asta da 100 mila euro) per dirigere i lavori di riqualificazione de “La Balzana”, il bene confiscato ai boss Francesco Schiavone Sandokan e Francesco Bidognetti. Difficile non vederci quella commistione mai meravigliosa tra incarichi pubblici, affidamenti e politica, essendo stato Maisto uomo di estrema fiducia di De Luca (e lo chiarì stesso lui), scelto da un Consorzio in cui la regione Campania ha forte influenza, come si è visto con la nomina a presidente della ex capo delle procura di Santa Maria Capua Vetere ed Aversa.
I lavori che lui supervisiona sono stati eseguiti dalla società Appalti Di Bello S.r.l. di Caserta, di proprietà dell’imprenditore sancipranese Gaetano Di Bello, 62enne. La ditta si è aggiudicata il cantiere con un ribasso del 35,715% su un importo di partenza di oltre 5 milioni di euro, aggiudicandosi i lavori per un valore contrattuale di circa 3,48 milioni di euro.
La proroga, di 28.000 euro, scrive il funzionario tecnico Giovan Battista Pasquariello, è necessaria per gestire una “variante in corso d’opera”, cioè una modifica al progetto originario resasi indispensabile a causa di problemi non previsti durante la realizzazione delle opere.
Nel corso dei lavori per la realizzazione delle strade di accesso e dei parcheggi (il cosiddetto “Lotto 1”), sono emerse alcune criticità impreviste. In particolare, sono stati necessari interventi per rettificare i confini dei terreni e, soprattutto, è stato necessario approvvigionare una grande quantità di materiale di riporto (ghiaia e sabbia) perché il terreno esistente si è rivelato di scarsa qualità e con dislivelli più accentuati del previsto. Per questo motivo è stata preparata una “perizia di variante”, un progetto aggiuntivo che modifica quello iniziale, approvata lo scorso maggio. Questo ha portato a un aumento dei costi per i lavori di circa 565.000 euro, pari a un +16% rispetto all’importo iniziale.
