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18ENNI IMBROGLIONI. Vendevano il buono studio da 500 euro a un edicolante: centinaia di ragazzi multati

29 Novembre 2023 - 11:30

IL VIDEO. È scattata una sanzione da 795 mil euro per l’edicolante e di 1500 euro per tutti i 530 studenti

CASERTA – Parte dalla provincia di Napoli e si allarga a macchia d’olio anche al casertano l’inchiesta della Guardia di Finanza del gruppo di Giuliano in Campania sulla vendita dei buoni per i diciottenni, il voucher 18APP, ad un edicolante partenopeo.

Questo voucher permette ai ragazzi di spendere 500 euro nell’acquisto di beni oeventi collegati ad avvenimenti culturali.

Secondo quanto scoperto dalle fiamme gialle, l’edicolante acquistava attraverso una spesa di 200, 300 euro i voucher da mano a questi diciottenni.

Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste (cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera).

In taluni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay. Il diffuso passaparola, avvenuto tra i ragazzi principalmente con i canali Instagram o Facebook, ha permesso di allargare la rete di clienti da cui l’esercente ‘acquistava’ il bonus statale.

I ragazzi, quindi, avevano denaro contante immediatamente usufruibile per qualsiasi acquisto, senza più il vincolo previsto dal bonus, mentre l’uomo poteva scaricare come credito a suo favore l’intera somma di €500 del buono.

La somma raggiunta sarebbe stata intorno ai 265.000 euro.

La procura di Aversa-Napoli Nord ha rilasciato il nulla osta per far scattare una multa all’esercente da 795.000 euro e per oltre 500 neo maggiorenni una sanziona da 1.500 euro a testa.

IL COMUNICATO STAMPA DELLA GDF

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, a seguito di una segnalazione del Nucleo Speciale Spesa
Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, hanno scoperto un fraudolento utilizzo di buoni “18app”, erogati dal

Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo (oggi Ministero della Cultura) a favore dei neo-
diciottenni nell’ambito del progetto cd. “bonus cultura 18APP”, ideato per supportare i costi sostenuti dai giovani

maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro
e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
In particolare, il sistema di frode individuato dai militari del Gruppo di Giugliano in Campania è risultato
realizzato da un edicolante che permetteva ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del
valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro.
Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in
contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità
previste. In taluni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle
loro carte Postepay.

Attraverso tale meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è
riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni,
incassando complessivamente € 265.000, a fronte di beni mai ceduti.
Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook.
Gli accertamenti svolti, anche di natura fiscale, hanno acclarato che l’imprenditore non avesse mai avuto in
magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività.
La magistratura aversana procedente ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni
amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito
(ossia fino a € 1.500 per i neo-maggiorenni e € 795.000 per l’edicolante).
L’attività investigativa si pone in linea di continuità con una similare indagine eseguita dalla Compagnia di

Portici che, all’inizio dell’anno, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali
disposta dal Tribunale di Napoli, nei confronti di nove indagati, per le ipotesi di reato di associazione per
delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e autoriciclaggio.


In quel caso, l’attività illecita consisteva nella simulazione della compravendita di libri presso un esercizio
commerciale di Ercolano che consentiva al sodalizio criminale di richiedere e conseguire il rimborso di circa
6.400 voucher “18app”, intestati ad altrettanti beneficiari neo-maggiorenni.