I NOMI. Auto date alle fiamme, scattano 3 ARRESTI
26 Luglio 2026 - 12:55
Sono ritenuti responsabili, in concorso, di incendio doloso: per due sono scattati gli arresti domiciliari, mentre una terza persona è stata sottoposta all’obbligo di firma
CELLOLE/SESSA AURUNCA – Svolta nelle indagini sugli incendi dolosi che tra ottobre e novembre 2025 hanno interessato tre autovetture nel territorio di Cellole e nella frazione Carano. Per tre persone ritenute coinvolte nei roghi sono state eseguite misure cautelari: arresti domiciliari per due indagati e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un terzo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero coinvolti Fabio Di Pietro, 53 anni, di Sessa Aurunca, e Altin Halilaj, 42 anni, cittadino albanese residente a Formia, indicati come presunti mandanti, mentre quale esecutore materiale dei roghi viene individuato Mario Contreas, 42 anni, fisioterapista residente a Formia.
Le misure cautelari hanno riguardato Contreas e Halilaj, sottoposti agli arresti domiciliari, mentre per Di Pietro è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli episodi contestati risalgono all’autunno scorso. Il primo incendio si verificò l’11 ottobre 2025, quando una Peugeot 2008 venne data alle fiamme lungo via Vittorio Emanuele a Cellole. Il secondo episodio avvenne il 23 novembre 2025, sempre nella stessa strada, dove fu incendiata una Jeep Compass.
Pochi giorni dopo, il 28 novembre 2025, un ulteriore rogo colpì un Fiat Doblò parcheggiato in largo Croci, nella frazione Carano. Il mezzo apparteneva al titolare di un’impresa meccanica.
Gli incendi, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbero stati episodi casuali, ma sarebbero maturati nell’ambito di contrasti legati a motivi economici.
